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domenica 5 febbraio - Aggiornato alle 12:40

Governo: «Occupazione, ambiente e competitivà le garanzie di Arvedi per Ast»

Viceministro Gava conferma l’impegno: il rilancio dell’acciaieria di Terni passa per l’Accordo di programma. Nuovo summit sul Premio

di M.R.
«Necessario allineare i tempi tecnici di presentazione delle domande di contributo ma, soprattutto, dare una visione complessiva all’investimento, non solo in termini di competitività e salvaguardia occupazionale, ma anche di tutela e ripristino ambientale». Queste le parole della viceministra dell’Ambiente (Mase) Vannia Gava; queste dunque le garanzie messe sul piatto dal gruppo Arvedi per ottenere finanziamenti pubblici, da quantificare entro il 31 marzo, tesi al rilancio del polo siderurgico di Acciai speciali Terni. È di venerdì la nota dell’esponente leghista del Mase che presiede il tavolo dedicato ad Ast, relativamente al confronto romano di giovedì pomeriggio. La stessa parla di «Ritmi serrati per l’Accordo di programma. Rilanciamo la siderurgia – esorta – e promuoviamo la decarbonizzazione».

Ministero Ambiente «Giungere in tempi rapidi alla firma del patto di territorio al fine di contribuire al rilancio del polo Acciai Speciali Terni, fondamentale per lo sviluppo competitivo del settore siderurgico nazionale, agganciando, nel contempo, ambiziosi obiettivi di riqualificazione ambientale e decarbonizzazione nel settore hard-to-abate». È l’auspicio espresso dal viceministro all’Ambiente a seguito del tavolo con il Gruppo Arvedi svoltosi presso la sede del ministero alla presenza, tra gli altri, di Mimit, Invitalia, Regione Umbria e Comune di Terni. «In questi mesi  – racconta la stessa Gava – direzioni e dipartimenti dei ministero dell’Ambiente e delle Imprese (che da oggi conta sulla consulenza di quello che sino a ieri è stato un uomo di fiducia di Arvedi Ndr) hanno collaborato con i tecnici del gruppo per finalizzare il programma industriale in coerenza con le misure agevolative previste dal Pnrr e dai contratti di sviluppo a finalità ambientale. Concordo sull’opportunità di sostenere un investimento di così grossa portata (un miliardo annunciato dal cavaliere Ndr) per la riconversione di un sito industriale strategico non solo per l’economia e lo sviluppo dell’area di Terni e della Regione Umbria, ma per l’intero Paese» fa sapere il viceministro.

Arvedi – Acciai speciali Terni Da indiscrezioni risulta che la deadline per firmare l’intesa sia tra il 31 marzo e il primo di aprile, stessa data in cui lo scorso anno Arvedi illustrò con una slide il piano di rilancio pensato per Acciai Speciali Terni specificando sin da subito che nulla sarebbe stato possibile senza un patto con le istituzioni. «L’impegno nostro c’è ed chiaro – ha detto ancora Gava -. Ora è necessario allineare i tempi tecnici di presentazione delle domande di contributo ma, soprattutto, dare una visione complessiva all’investimento, non solo in termini di competitività e salvaguardia occupazionale, ma anche di tutela e ripristino ambientale. Serrato – conclude – il cronoprogramma su cui è stata raggiunta l’intesa tra le parti. Gli attori hanno assunto impegni precisi per giungere, in tempi celeri, alla firma dell’accordo di programma e alla cantierizzazione degli investimenti». In assenza di un coinvolgimento dei sindacati in questa fase propedeutica alla presentazione del piano nel dettaglio, i metalmeccanici sono comunque nel frattempo chiamati a discutere del Premio di risultato; l’azienda, vista la convocazione last minute di giovedì mattina, forse contava di chiudere prima del tavolo romano ma non si è evidentemente riusciti a neutralizzare completamente le distanze. Una nuova convocazione ai piani alti di viale Brin è però già arrivata per il prossimo 27 gennaio.

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