lunedì 25 marzo - Aggiornato alle 04:38

Gesenu, i soci nominano al vertice l’ex presidente della Corte d’appello Wladimiro De Nunzio. I nomi del nuovo cda

Confermate le indiscrezioni della vigilia: per il consiglio di amministrazione ci sono Christian Cavazzoni e la ricercatrice Beatrice Castellani

L'ex presidente della Corte d'appello Wladimiro De Nunzio

di Daniele Bovi

A quasi due mesi dalle dimissioni di Luca Marconi e Stefano Farabbi, rispettivamente presidente e amministratore delegato di Gesenu, si sono ricomposti martedì i vertici dell’azienda partecipata dal Comune di Perugia che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti in buona parte dell’Umbria. Alle 10 è andata in scena l’assemblea dei soci nel corso della quale sono state confermate tutte le indiscrezioni delle ultime ore a proposito dei nomi in pole per la presidenza, per il consiglio di amministrazione e per il ruolo di amministratore delegato. Al vertice il sindaco Andrea Romizi ha nominato l’ex presidente della Corte d’appello di Perugia Wladimiro De Nunzio, mentre per le due rimanenti poltrone del consiglio di amministrazione ci sono Christian Cavazzoni e Beatrice Castellani. Il nome di De Nunzio arriva dopo la rinuncia da parte di Ncd a indicare un nuovo nome dopo quello di Luca Marconi, mentre per quanto riguarda il ruolo di amministratore delegato, la figura scelta è quella di Luciano Piacenti, manager ex Acea da qualche mese nuovo direttore degli impianti al posto di Giuseppe Sassaroli.

GESENU, NCD ATTACCA

Chi sono L’ex magistrato, dal 2010 al 2015 al vertice della Corte d’appello di Perugia, fa parte di Unicost, corrente centrista della magistratura, e nel corso della sua lunga carriera è stato anche presidente della Commissione provinciale tributaria di Perugia e membro del Consiglio superiore della magistratura. Cavazzoni, classe 1972, è professore di Economia aziendale all’Università di Perugia (lo stesso Dipartimento nel quale per lungo tempo ha insegnato il padre Gianfranco) ed è stato negli anni scorsi anche amministratore unico di Umbria mobilità, l’allora azienda unica dei trasporti poi ‘spacchettata’ e venduta a FS-Busitalia dopo la crisi che l’ha travolta nell’estate del 2012. Quel Cavazzoni che è stato anche, in quota Comune, tra i membri del consiglio di amministrazione della scuola Santa Croce. Membro del collegio sindacale e revisore dei conti di numerose aziende, Cavazzoni è anche direttore della Scuola di formazione alla professione di dottore commercialista nata dalla collaborazione del Dipartimento di economia dell’Università di Perugia e degli ordini dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Perugia e Terni. Beatrice Castellani invece è una ricercatrice universitaria a tempo determinato che lavora all’interno del Dipartimento di Ingegneria.

Ringraziamenti In particolare Castellani è ricercatrice al Ciriaf, ovvero il Centro interuniversitario di ricerca sull’inquinamento e sull’ambiente. A sua firma si trovano delle pubblicazioni riguardanti l’efficientamento energetico e più in generale la tutela dell’ambiente. In conclusione il sindaco ha voluto ringraziare gli uscenti, ovvero Marconi e gli altri membri del cda, Alessandra Fagotti (dimessasi mesi fa) e Alessandro Formica. Mesi, quelli in cui hanno operato, molto difficili per l’azienda e nel corso dei quali non sono mancate tensioni con il Comune. Tra i risultati l’Amministrazione Romizi sottolinea «la redazione del primo piano industriale nella storia aziendale, al fondamentale mantenimento dei livelli occupazionali, allo stralcio di posizioni partecipative in realtà non strategiche e al recupero di altre di buone prospettive, alla  gestione del servizio nonostante la chiusura di Borgogiglione,  al complesso superamento dell’interdittiva antimafia, senza disservizi per Comuni e cittadini. A questo si aggiungono l’incasso di circa tre quarti dei crediti siciliani per un contro valore di oltre 35 mln di euro, la riduzione dei costi operativi attraverso un progetto ancora in essere ed una serie di azioni nella direzione della sempre maggiore trasparenza».

Twitter @DanieleBovi

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