domenica 27 settembre - Aggiornato alle 10:31

Gastronomia Umbra, l’azienda esternalizza: «Licenziati in tronco tutti i lavoratori»

Scatta lo sciopero immediato. Cgil: «Provvedimento illegittimo e inaccettabile, l’azienda torni subito sui suoi passi»

Lavoratori della Gastronomia Umbra in sciopero

Tutti licenziati, con una lettera consegnata stamattina, senza alcun preavviso né alcun coinvolgimento del sindacato, perché l’azienda avrebbe deciso – come si legge nella comunicazione data ai lavoratori – di procedere alla «totale esternalizzazione dell’attività produttiva a mezzo di appalto servizi». La Cgil, in una nota, definisce «incredibile» quanto avvenuto ai 14 lavoratori della Gastronomia Umbra di Taverne di Corciano, che hanno appreso la notizia del loro licenziamento su un foglio di carta. «Dalle 11 siamo in sciopero – spiega Fabio Lucaroni, uno dei lavoratori – perché qui c’è gente che da 20, 30 anni ha dato l’anima per questa azienda e a casa ha una famiglia da mantenere. Non potevamo mai aspettarci un trattamento del genere».

Senza precedenti «Quanto successo alla Gastronomia Umbra è qualcosa che non ha precedenti e risulta del tutto inaccettabile – aggiunge Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil -. Il licenziamento, oltre che odioso e moralmente esecrabile, è anche palesemente illegittimo,non solo perché siamo in emergenza coronavirus e i licenziamenti sono bloccati, ma soprattutto perché sostituire i propri dipendenti con quelli di una cooperativa esterna, pagati meno, solo per aumentare i profitti, è qualcosa che, semplicemente, non si può fare. Per questo ci siamo già rivolti all’ispettorato del lavoro e siamo pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per tutelare i lavoratori, visto che l’azienda, che abbiamo incontrato nel pomeriggio, sembra intenzionata ad andare dritta per la sua strada. Di conseguenza, domattina dalle 6 saremo di nuovo in picchetto davanti alla sede», conclude Greco.

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