venerdì 19 aprile - Aggiornato alle 16:41

Commercialisti ‘controllori’ anti frodi comunitarie, presentato progetto ideato da una perugina

La proposta di Marcella Galvani ha ottenuto l’appoggio del governo. Regione Umbria in prima linea nella sperimentazione

È stato presentato a Roma, presso il Dipartimento delle politiche europee della presidenza del Consiglio dei ministri, il progetto del Consiglio nazionale dei commercialisti, finalizzato a rafforzare e migliorare la qualità dei controlli di primo livello sui Fondi strutturali per contenere il fenomeno delle frodi comunitarie del nostro Paese. All’iniziativa, ideata dalla perugina Marcella Galvani, Consigliere nazionale dei commercialisti, hanno garantito il loro pieno sostegno il Ministro per gli Affari europei Paolo Savona, quale presidente del Comitato per la lotta contro le frodi nei confronti dell’Unione Europea (Colaf) e il Ministro per il Sud Barbara Lezzi, delegata alla Coesione Territoriale.

Il progetto La Regione Umbria con i responsabili dell’Autorità di gestione e dell’Autorità di certificazione Por Fesr-Fse è in prima linea nella sperimentazione del progetto al quale hanno aderito anche gli Ordini dei commercialisti di Perugia e di Terni e che mira alla definizione di standard omogenei sul territorio nazionale e alla creazione di una sezione di commercialisti specializzati nella materia. Il Direttore regionale alla programmazione, affari internazionali ed europei, Lucio Caporizzi, responsabile del Piano di rafforzamento amministrativo nell’ambito del quale sarà sviluppata l’iniziativa ha dichiarato: «La Regione Umbria aderisce convintamente alla sperimentazione del progetto relativo al rafforzamento dei controlli di primo livello dei Programmi europei, progetto proposto dal Consiglio nazionale dei Commercialisti. L’Umbria può già vantare un ridotto tasso di errore nelle procedure di attuazione delle misure comunitarie, attestando ciò per una sana e corretta gestione dei fondi europei. Il concorso delle indubbie professionalità possedute dai commercialisti, nei modi e nelle forme che verranno sperimentate e quindi sviluppate nel progetto, potrà ulteriormente migliore la qualità delle spesa derivante dai programmi europei. Si auspica, inoltre, – ha aggiunto – che il progetto possa portare ad uno snellimento e semplificazione dei controlli, cosa di cui i programmi europei hanno estremo bisogno per poter meglio perseguire gli obiettivi di sviluppo dei territori».

Approccio innovativo Secondo Marcella Galvani, consigliere nazionale già presidente dei commercialisti di Perugia, «il progetto, altamente innovativo e qualificante in una materia specialistica quale quella di controllore di progetti cofinanziati con risorse comunitarie, si colloca all’interno di un processo di condivisione e confronto tra diversi soggetti istituzionali e risponde appieno alle regole del Partenariato, uno dei principi di riferimento della politica europea di coesione economica e sociale». Per Galvani «la collaborazione tra i diversi soggetti pubblici nazionali, regionali e gli ordini professionali è parte, di un’azione complessiva di rafforzamento che deriva dall’analisi dei fabbisogni e dalla raccolta e messa a sistema di strumenti ed esperienze da condividere. Un’azione che punta anche a orientare l’operato dei soggetti coinvolti, a vario titolo, nella governance multilivello, con iniziative che hanno un impatto finale sullo sviluppo economico e sociale e quindi sul benessere dei cittadini, i finali destinatari di queste politiche, garantendo, al contempo, l’attuazione di procedure adeguate di tutela dei flussi finanziari di spesa e quindi del bilancio comunitario».

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