martedì 25 giugno - Aggiornato alle 04:00

Frecciarossa Perugia-Milano, 50 mila passeggeri: servizio confermato anche per il 2019

Una media di 160 al giorno cioè il triplo delle previsioni. Ma anche per l’anno prossimo servirà il contributo finanziario: «Ci aiutino Fondazione e Camera di commercio»

Il Frecciarossa fermo a Fontivegge prima della partenza (foto F.Troccoli)

Esame superato. Il Frecciarossa Perugia-Milano-Torino proseguirà le sue corse oltre l’8 dicembre, data inizialmente fissata come termine della sperimentazione, e per tutto il 2019. Stesse condizioni, però, cioè col contributo economico da parte della Regione, che perciò chiede aiuto ancora a Fondazione Cassa di risparmio e Camera di commercio.

Via libera alle nuove corse La Giunta regionale, su proposta dell’assessore ai trasporti Giuseppe Chianella, ha deliberato l’autorizzazione a Trenitalia a proseguire il servizio del Frecciarossa anche per il prossimo anno 2019 agli stessi patti e condizioni già previsti per il servizio in atto. «Trenitalia da parte sua – spiega Chianella – ci ha comunicato di avere accolto la richiesta della Regione». Perciò sono già in vendita i biglietti per le nuove corse.

Triplo dei viaggiatori «Questo collegamento ferroviario, ottenuto grazie all’arretramento da Arezzo a Perugia del treno – traccia un bilancio l’assessore – ha consentito di contrattualizzare questa tratta ferroviaria e, nell’interesse generale e per lo sviluppo dell’economia del territorio, nel 2018, suo primo anno di attivazione, ha dimostrato di essere un vettore importante per la comunità, tenuto anche conto del successo riscontrato nell’uso di questa modalità di trasporto. Nei dieci mesi trascorsi il Frecciarossa ha fatto registrare una media di 160 passeggeri al giorno per un totale di circa cinquantamila utenti che hanno usufruito della linea, e cioè quasi il triplo di quanto era stato inizialmente previsto e auspichiamo dunque un ulteriore incremento dei passeggeri nel corso del prossimo anno».

Regione chiede sostegno Incassato il via libera, ora la Regione chiede aiuto per le risorse. «Abbiamo ritenuto necessario – chiarisce ancora Chianella – che per la prosecuzione della sperimentazione del collegamento ferroviario veloce verrà richiesto, anche per il 2019, il contributo finanziario, già previsto nel corso del 2018, da parte della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia, nonché della Camera di commercio».

 

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