martedì 31 marzo - Aggiornato alle 14:55

Frecciarossa a Perugia, ci siamo. Ma la Cisl: «Stazione non attrezzata, meglio Foligno»

Confermato l’annuncio mercoledì in una conferenza stampa. Il sindacato: «Situazione non cambierà, tanto valeva andare ad Arezzo con un regionale»

Parte la sperimentazione del Frecciarossa Perugia-Milano. Confermato che i dettagli sull’accordo verranno illustrati mercoledì nel corso di una conferenza stampa nel Salone d’Onore di Palazzo Donini. All’incontro con la stampa interverranno l’amministratore delegato di Trenitalia, Orazio Iacono, la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, l’assessore regionale ai trasporti, Giuseppe Chianella, e il sindaco di Perugia, Andrea Romizi.

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Cisl propone Foligno Ma l’Umbria dei campanili fatica a digerire che il treno tocchi solo il capoluogo di regione. La Fit Cisl si dice «non contraria» all’Alta Velocità in Umbria, ma «per questo – dichiara il segretario regionale Fit Cisl Umbria Fabio Ciancabilla – riteniamo che si doti la stazione di Perugia delle necessarie infrastrutture e servizi. Altrimenti, si scelga la stazione di Foligno come base di partenza. Ciò perché si tratta di una stazione presenziata e dotata di tutto il necessario per le attività accessorie e dedicate ai diversamente abili».

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Linea non adatta a Frecce La Fit Cisl Umbria sottolinea come attualmente da Perugia all’Alta velocità ci vogliono tra l’ora e mezza e le due ore, parlando di Firenze o Roma. Oggi, si percorre la tratta Foligno – Spello a circa 120 Km\h; Spello – Cannara 105 Km\h circa; Cannara – Ponte S. Giovanni 120 Km\h; Ponte s. Giovanni – Ellera 105 Km\h; Ellera – Torricella 120 Km\h; Torricella – Terontola 135 Km\h; Terontola – Arezzo 160 Km\h. «Questi tempi elevati sono dettati, in via principale – spiega Ciancabilla – dalla rete infrastrutturale di cui l’Umbria è dotata e dalla tipologia delle tracce orarie. In altri termini, è tecnicamente improbabile che pur cambiando la tipologia del materiale rotabile, ci siano riduzioni temporali sostanziali dei viaggi senza i dovuti adeguamenti della rete e delle tracce orarie».

Meglio il Jazz «Con l’introduzione del Frecciarossa questa situazione non cambierà», anticipa la Fit Cisl Umbria che invoca lo sforzo della politica e delle istituzioni per obiettivi strutturali e duraturi. «Ipotizzare collegamenti con materiale rotabile più funzionale alla nostra rete, come gli ETR 425 conosciuti come Jazz, con la sola fermata di Perugia, tra Foligno e Arezzo, per poter collegare la nostra regione all’Alta velocità con tempi del tutto analoghi a quelli che potrebbe impiegare un Frecciarossa avrebbe, ad esempio, risultati analoghi all’uso del Frecciarossa, ma a costi contenuti ed inferiori addirittura a quelli di un Intercity».

Ricci chiede altre fermate Anche la politica mugugna. «Il previsto arretramento del Frecciarossa da Arezzo a Perugia non è soddisfacente, dato che sarebbe stato necessario farlo partire da Terni e fermare a Spoleto, Foligno, Assisi, Perugia e Terontola», secondo il consigliere regionale Claudio Ricci. Per Ricci «inoltre bisogna dare propulsione al raddoppio ferroviario della Spoleto – Terni, della Foligno – Terontola, realizzare la stazione all’aeroporto e sviluppare il progetto preliminare della variante ad alta velocità Roma-Ancona per l’aeroporto e l’Eugubino Gualdese».

Leonelli soddisfatto «L’annuncio della conferenza stampa della presidente Catiuscia Marini sull’arretramento del Frecciarossa a Perugia è veramente un’ottima notizia», dichiara il consigliere regionale del Partito democratico, Giacomo Leonelli, ricordando che «come ho avuto più volte modo di dichiarare, quello di dare all’Umbria dei collegamenti ferroviari, sulla direttrice dell’alta velocità, finalmente all’altezza delle aspettative dei nostri concittadini deve essere uno dei punti qualificanti di questa legislatura e non rinviabile. Sappiamo che la strada verso la soluzione Frecciarossa non è stata in discesa e l’atteso annuncio della realizzazione di un primo servizio, anche se non esaustivo simultaneamente di tutte le esigenze del territorio regionale, va accolta con favore. L’ufficialità del servizio, rivolto a una clientela prevalentemente business, sarebbe un grande passo avanti per l’Umbria, ed in particolare per il suo sviluppo, ed è una bella vittoria per il Pd umbro che più volte ha ribadito come il collegamento all’alta velocità regionale fosse uno degli obiettivi prioritari di legislatura».

Squarta A favore dell’operazione anche il consigliere di FdI Marco Squarta, secondo il quale si tratta del «risultato di battaglie importanti, condotte al di là degli schieramenti politici, per consentire all’Umbria un rilancio turistico ed economico che, attraverso l’alta velocità ferroviaria, conduca la regione fuori dalla crisi e dagli effetti nefasti del sisma. L’Umbria, per decenni isolata, da domani potrà agganciarsi all’alta velocità, fare un balzo in avanti ed avere un collegamento rapido e al passo coi tempi con capoluoghi importanti come Firenze, Bologna, Milano e Torino».

2 risposte a “Frecciarossa a Perugia, ci siamo. Ma la Cisl: «Stazione non attrezzata, meglio Foligno»”

  1. Zac ha detto:

    Ma se non cambiano i tempi di percorrenza, a causa dell’inadeguatezza della rete ferroviaria, a cosa serve far passare il Freccia Rossa ?

  2. M.Grazia Battaglini ha detto:

    Perugia o Foligno l’importante è che finisca presto il secolare isolamento dell’Umbria

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