domenica 23 settembre - Aggiornato alle 16:06

Frecciarossa, l’ipotesi di una seconda corsa per i turisti e di una navetta per le città umbre

Idea finanziamento da Comuni con tassa di soggiorno. Rebus parcheggi a Fontivegge – Prima corsa – «Una svolta»

Il Frecciarossa a Perugia (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Intanto promuovere, e bene, il treno partito giovedì mattina, poi valutare la possibilità di un’altra corsa in un orario non antelucano. È pensando in particolare al turismo, e in special modo a coloro che vogliono passare qualche giorno in Umbria, che istituzioni e mondo economico stanno ragionando sulla possibilità di portare un altro Frecciarossa a Perugia con un occhio rivolto ai turisti. «Siamo convinti che questo sia solo l’inizio» ha detto il presidente della Fondazione Cassa di risparmio dell’Umbria Giampiero Bianconi giovedì. L’idea sembra essere quella di una seconda corsa giornaliera in un orario in grado di soddisfare un’utenza orientata più al turismo che al business, e stavolta con il sostegno dei Comuni interessati. Una delle ipotesi è infatti quella di destinare una parte della tassa di soggiorno al finanziamento di un’operazione di questo tipo. Se l’interessamento dei Comuni sarà concreto e se si troveranno le risorse, il Frecciarossa potrebbe anche raddoppiare.

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Parcheggi e navette Il problema intanto, almeno per quanto riguarda la corsa delle 5.13, sta nel capire come raggiungere la stazione di Fontivegge, dato che a quell’ora non ci sono mezzi pubblici (se non a ridosso della partenza) e dove lasciare l’auto. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto Busitalia nelle prossime settimane potrebbe dare vita a una navetta che colleghi città come Spoleto, Foligno e Assisi al capoluogo di regione, così da consentire a coloro che vorranno di poter raggiungere il Frecciarossa con un mezzo pubblico. Quanto ai parcheggi invece il Metropark, cioè quello accanto alla stazione, è stato chiuso nei giorni scorsi per consentire i lavori di riqualificazione (che riguardano anche lo scalo ex merci) finanziati attraverso il bando periferie (970 mila euro), mentre rimane aperto l’Autosilo. In più, poco sopra, c’è il Fonti di Veggio recentemente ristrutturato. Tolti questi due, non ci sono altre possibilità di lasciare l’auto in un posto custodito.

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Il Pd Sul caso parcheggi intervengono i due consiglieri comunali del Pd Tommaso Bori e Sarah Bistocchi: «Questa area di sosta – dicono riferendosi al Metropark – era utilizzata tutti i giorni da tantissimi viaggiatori, soprattutto pendolari, per lasciare l’automobile dalla mattina alla sera. A oggi, oltre la notizia inaspettata della chiusura, non si hanno informazioni precise da parte dell’amministrazione comunale sui tempi previsti necessari ad ultimare l’intervento». Motivo per cui «abbiamo deciso di sollecitare un intervento di sindaco e giunta, che ancora non si sono pronunciati sul tema, al fine di attivarli per trovare una soluzione al problema dell’assenza di parcheggi nella zona della stazione Fontivegge, prevedendo, in caso non fosse sostenibile una gratuità degli stessi, un accordo e/o una convenzione con Trenitalia al fine di stabilire prezzi e tariffe convenienti ed accessibili ai viaggiatori che utilizzano il trasporto ferroviario partendo da Perugia».

Twitter @DanieleBovi

3 risposte a “Frecciarossa, l’ipotesi di una seconda corsa per i turisti e di una navetta per le città umbre”

  1. Open your Eyes ha detto:

    intanto…
    sono 3 mesi che parlate del Frecciarossa, adesso sorge il problema dei parcheggi e di come raggiungere la stazione.
    Ma andate a casa incompetenti improvvisati…
    Peggio dell’aeroporto che si può raggiungere praticamente solo in auto, senza treno e senza autobus.
    E tutto il bacino di utenza come ci arriverebbe a Perugia entro le 5:13????
    avete mess
    Dateme retta…avete fatto a Ferrari pe anna pe campi.
    ….come il cafone che toglie il telo della Ferrari per farsi invidiare quando la Domenica vestito di tutto punto gira per la città con gli occhiali da sole e saluta i passanti.

  2. Paolo ha detto:

    Quanto fumo negli occhi degli umbri! Dopo l’aeroporto di Sant’Egidio adesso anche la Frecciarossa a spese della popolazione per servizi da terzo mondo pagati a peso d’oro.
    C’è nessuno dell’opinione pubblica umbra che abbia fatto il conto della serva di quanto ci costa a passeggero e ad abitante della Regione Sant’Egidio e la Frecciarossa.
    Frecciarossa, partendo alle 5,10 per arrivare ad Arezzo in 49 minuti? Questa la chiamiamo Alta Velocità? Questo è solo la firma di amministrazioni scellerate, incompetenti, miope che hanno governato e governano il territorio umbro.

  3. Francesco ha detto:

    …le altre città umbre sarebbero Foligno, Assisi e Spoleto???

    eh già la città più grande e la più industrializzata non è mica Terni vero??

    Penosi!!!

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