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domenica 29 gennaio - Aggiornato alle 22:41

Frane: 175 mila umbri vivono in «aree a pericolosità elevata e molto elevata»

Secondo il dossier sul Dissesto idrogeologico rappresentano il 19,7% della popolazione. Rischiano anche imprese ed edifici

Una frana (foto archivio U24)

Sono 174.630 gli umbri «residenti in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata», vale a dire il 19,7% della popolazione. È quanto sostiene il dossier «Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio» realizzato nel 2021, quindi chiaramente prima della tragedia di Ischia, dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale e dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente. Le frane censite nell’Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia sono oltre 625.000 e interessano un’area di quasi 24.000 km2 , pari al 7,9% del territorio nazionale. I dati riguardanti l’Umbria sono aggiornati al 2018.

IL TESTO INTEGRALE DELLA RELAZIONE 

Imprese, addetti, edifici e beni culturali Su base provinciale, a Perugia, i chilometri quadrati delle «aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata» sono 359,3 mentre a Terni sono 135,2. Tornando a quanto si legge nel dossier, se in Umbria la popolazione a rischio residente in aree a pericolosità da frana è il 19,7% – la media italiana si attesta sul 9,6% – le unità di imprese ‘sensibili’ «in aree a pericolosità da frana elevata e molto elevata» sono 14.510 (il 19,3%) e contano 249.162 addetti. Nella nostra regione gli edifici a rischio sono 4.364, i beni culturali 1.248.

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