mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 22:38

Fly volare, si apre uno spiraglio: trattativa per un nuovo contratto. Caso in Procura e Corte dei conti

La compagnia e l’aeroporto torneranno a vedersi tra qualche giorno. Entro il 30 attesi 250 mila euro

Passeggeri all'aeroporto (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Uno spiraglio c’è, tanto che le parti torneranno a vedersi probabilmente tra qualche giorno ma ormai la linea della Sase, scottata per quanto successo, è chiara: «Dare moneta, vedere cammello». Dall’aeroporto di Perugia nessuno si sbilancia però l’idea è quella che la situazione sia in evoluzione e che qualche novità, a proposito dell’ottenimento delle sospirate licenze, potrebbe esserci a breve. Partendo dal contenzioso economico, venerdì il presidente di Sase Ernesto Cesaretti ha spiegato che entro il 30 novembre Fly Volare, o meglio la controllante Blu Jet che fa sempre capo a Fausto Chiparo, si è impegnata a restituire metà di quei 500 mila euro a suo tempo versati da Sase per lo sviluppo di nove rotte mai partite. Poi Cesaretti aggiunge che «resta nelle intenzioni di Fly volare attivare nel prossimo futuro operazioni aeree anche sullo scalo umbro, per le quali verrebbe proposto a Sase un nuovo contratto».

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Novità E proprio di quest’ultimo si ragiona nelle stanze dell’aeroporto e le ipotesi sono più di una. Se intanto arriverà la prima tranche dei 500 mila euro potrebbe essere stipulato un nuovo patto, con clausole stringenti e tempi certi a proposito dell’ottenimento delle licenze. A quel punto potrebbe riprendere il rapporto tra le parti mentre se i soldi non arriveranno si procederà anche con un decreto ingiuntivo per riavere quanto versato. Tutto però è in evoluzione e al momento fare previsioni è difficili. Intanto il consigliere regionale di opposizione Claudio Ricci torna sulla vicenda annunciando una nuova interrogazione alla Giunta e la segnalazione della questione alla Procura regionale della Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica di Perugia.

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Ricci «Ora basta davvero, è troppo – dice Ricci – anche per il buon senso. Siccome queste notizie sono pubbliche, ben oltre le mie segnalazioni alla Procura regionale della Corte dei conti e alla Procura della repubblica, chi deve agisca per verificare e cristallizzare cosa sta avvenendo in una situazione molto grave da chiarire. Mi auguro – prosegue il consigliere regionale – che gli organi di controllo agiscano per palese danno all’immagine all’Umbria e all’aeroporto stesso. Sul piano politico, dopo questo ennesimo scempio (la promessa di ridare la metà di quanto preso indebitamente da Blu Jet/Fly Volare), mi auguro che tutti gli azionisti della Sase agiscano, unitamente al collegio revisore dei conti (che non può rimanere silente), per chiedere immediati chiarimenti». Ricci torna poi a chiedere le dimissioni dei vertici dell’aeroporto.

Twitter @DanieleBovi

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