domenica 15 dicembre - Aggiornato alle 02:34

Flessione del settore automotive frena produzione industriale tra Terni e Narni

Fermata Ast, futuro Faurecia appeso a nuovi progetti e Alcantara cresce ma prolunga lo stop estivo. GoSource investe

Foto di Max La Rochelle su Unsplash

di Mar.Ros.

Se è vero come è vero che il mercato dell’auto è in flessione, ne risentono a vario titolo tutte le realtà produttive connesse al settore. Non mancano esempi tra Terni e Narni.

Caso Faurecia Nella Conca, a subire il contraccolpo maggiore, come noto, la metalmeccanica Faurecia: il sito di Maratta sta facendo i conti con una nuova cassa integrazione, peraltro pressoché terminata, che va a sommarsi alla fermata estiva e alle incertezze sul futuro. La speranza dei lavoratori è tutta nel buon esito dei progetti sui quali il management, come recentemente comunicato ai sindacati, sta lavorando in vista di una ripresa produttiva a pieno ritmo il prossimo settembre; allora potrebbero verificarsi anche dei cambi al vertice. In generale comunque il giro d’affari del gruppo francese, nel suo complesso, non si discosta molto da quello dello scorso anno.

Alcantara In questo contesto, nonostante i successi crescenti proprio in campo di rivestimenti per gli intreni auto, soprattutto guardando ai mercati esteri, il sito narnese dell’Alcantara ha prolungato di una settimana, previo accordo sindacale, la consueta fermata estiva. Un dettaglio di poco conto considerato il volume di investimenti che i giapponesi stanno realizzando  a Nera Montoro e le ambizioni dichiarate per l’anno in corso. L’azienda guidata da Andrea Boragno ha recentemente realizzato gli interni del concept Tonale, prossimo suv Alfa Romeo presentato al Salone dell’auto di Ginevra e conta di realizzare per il 2019 un giro d’affari di oltre 200 milioni di euro.

Siderurgia Una leggerissima e indiretta frenata produttiva, seppure anche qui in un clima di investimenti e progressiva crescita occupazionale per ristabilire i volumi e il prestigio di un tempo, nonché accrescere il portafoglio clienti, si registra anche presso l’ex Sgl di Narni scalo. La GoSource qui è alle prese con il piano di investimenti presentato al Mise a fine 2017. Facendo elettrodi per i forni delle acciaierie e rifornendo queste anche il mercato dell’auto, è normale una lieve frenata. Del resto, la stessa Ast è in pieno stop ferragostano. La fermata, iniziata per alcuni reparti i primi del mese, al Tubificio per esempio, è entrata nel vivo questa settimana e in alcuni casi si protrarrà sino ai primi di settembre, mese cruciale per la chiusura dell’anno fiscale.

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