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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 12:24

Fattorie Novelli, sindacati: «Giù le mani dai lavoratori, no a film già visti al valore di un euro»

Manca il bando per la vendita dei siti di Spoleto e Casalta (Amelia): «Tempi lunghi e sacrifici, per cosa?»

Lo stabilimento Novelli

A poco più di un mese fa risale l’ultimo appello dei sindacati alle curatele fallimentari di Terni e Castrovillari per una soluzione definitiva per il futuro dei siti Alimentitaliani di Spoleto e Casalta (Amelia), ex Fattorie Novelli, in attesa di un bando di vendita. Martedì ne è stato lanciato un altro, segno che il vaso è colmo: «I tempi – scrivono  Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil – si sono estremamente dilatati ma non è chiaro aspettando cosa. I mesi corrono e la continuità dell’attività passa esclusivamente per i sacrifici dei lavoratori mentre è a rischio proprio l’occupazione. Sono le maestranze a tenere in vita il gruppo, gli stessi dipendenti che hanno pagato in passato errori e colpe di amministrazioni e istituzioni». Cosa ne sarà del comparto uova insomma resta un rebus e sul tavolo delle curatele intanto i rappresentanti dei lavoratori mettono la richiesta di ripopolazione dei pulcini negli allevamenti e il bando di vendita della filiera, con un messaggio in anticipo rivolto a chi si farà avanti come acquirente: «Giù le mani dai lavoratori, sia messa nero su bianco la salvaguardia occupazionale; non accetteremo un film già visto al valore di un euro».

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