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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 07:52

«Farmacia Terni in buona salute, mai più ipotesi vendita. Ora investimenti»

Sindacati di categoria alzano lo scudo sulla partecipata del Comune e fanno appello alla politica

«Il percorso di risanamento economico finanziario attestato con l’approvazione del bilancio 2019 e il buon andamento gestionale dell’anno in corso, descritto nei numeri e nelle azioni dal management aziendale, e reso possibile dalla disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori, consegna a tutta la politica la responsabilità di affiancare l’azienda con una forte azione di sostegno che ne rafforzi il ruolo sociale oltre che di sostegno alle casse comunali e quindi alla fiscalità cittadina». È in questi termini che le segreterie territoriali di Filcams Cgil Fisascat Cisl e Uiltucs Uil parlano di Farmacia Terni. Per i sindacati il tema principale rimane il futuro dell’azienda e il suo rilancio: «Un segmento importante del welfare cittadino che può e deve svolgere un ruolo di servizio pubblico in raccordo con il servizio sanitario regionale e con i medici di base».

Farmacia Terni È quanto emerge dall’incontro che si è tenuto tra le organizzazioni sindacali e l’amministratore Mauro Scarpellini con la direzione aziendale di Farmacia Terni che ha reso esplicito il «buon andamento economico e la piena rispondenza con il piano industriale». Lo scrivono in una nota i sindacati che sottolineano come l’azienda  abbia «un ruolo di servizio pubblico per la comunità. Nella fase difficile dell’emergenza Covid-19, l’azienda ha dimostrato di essere un punto di riferimento per le competenze e la professionalità con cui sono stati affrontati i problemi emersi». Alla luce di tali considerazioni, le stesse sigle chiedono ora a Palazzo Spada investimenti con maggiori servizi e occupazione: «Farmacia Terni – ammoniscono – torni ad essere centrale nell’azione dell amministrazione comunale evitando per sempre vendita o cessione di quote».

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