martedì 22 gennaio - Aggiornato alle 01:06

Farmacia Terni, agitazione e sciopero: chiesto l’intervento del prefetto

Ultimo giorno per candidarsi al ruolo di amministratore unico al posto di Sciamanna, il 16 gennaio assemblea dei soci

La missione del commercialista Fausto Sciamanna a capo di Farmacia Terni sta per terminare. Scade mercoledì 9 gennaio il termine per presentare la candidatura al vertice della società e, salvo nuove strategie da parte dell’amministrazione comunale, il successore non troverà una situazione semplice. I sindacati hanno infatti proclamato lo stato di agitazione dei dipendenti e programmato uno sciopero per il primo giorno del prossimo mese, in attesa di essere convocati dal prefetto Paolo De Biagi.

Farmacia Terni Il mancato rinnovo, a fine 2018, dei contratti a tempo determinato ha intanto  determinato un taglio dei servizi e poi, non essendo mai stato approvato il bilancio consuntivo 2017, l’attività dei dieci punti vendita procede in esercizio provvisorio; esiste insomma pure il rischio di ritrovarsi senza la liquidità necessaria per l’approvvigionamento di medicinali e parafarmaci. «L’assenza di una politica di rilancio non fa dormire sonni tranquilli ai lavoratori». È questo che dichiarano i sindacati, confidando nell’approvazione del bilancio almeno nell’assemblea dei soci convocata per il 16 gennaio prossimo, nonché in un sistema per la salvaguardia dei livelli occupazionali e retributivi. L’intervento del prefetto è stato chiesto per mediare tra Sciamanna e l’assessore Fabrizio Dominici.

 

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