martedì 24 ottobre - Aggiornato alle 11:46

Ex Novelli, un mese per salvarla dal fallimento: slitta l’udienza in tribunale

Convocato per 23/10 il tavolo ministeriale, intanto dipendenti e sindacati tornano in prefettura a Terni

di Mar. Ros.

Mercoledì, quando gli impiegati ex Novelli di Terni si sono dati appuntamento alle 16.30 all’ingresso della prefettura. Proprio al Palazzo del Governo in viale della Stazione era fissato l’incontro tra sindacati e prefetto, richiesto e ottenuto dalle organizzazioni sindacali di categoria Flai  Cgil Fai Cisl e Uila Uil, a seguito della disposizione del tribunale di Castrovillari (Cosenza) che ha respinto la proposta di concordato in continuità depositata il 28 luglio da Alimentitaliani srl.

Il fallimento La società della famiglia Greco che al prezzo simbolico di un euro ha acquisito tutti gli asset del Gruppo Novelli al termine di un’operazione forzata, avallata dal ministero dello Sviluppo economico (Mise) e dalle istituzioni locali, non ha mai trovato l’appoggio dei soci storici, che al tavolo di Roma hanno invano insistito per avere maggiori garanzie sul futuro dell’industria alimentare che occupa circa 500 addetti, di cui 300 tra Spoleto, Amelia e Terni. Nelle aule del tribunale calabrese si doveva tornare a metà ottobre ma proprio mercoledì è arrivata la notizia di uno slittamento: l’udienza per la procedura prefallimentare è fissata per il 15 novembre prossimo.

Tribunale concede tempo Alla società di Saverio Greco (amministratore unico) sono stati inoltre concessi 15 giorni di tempo per produrre documentazione integrativa a quel concordato. Il palazzo di giustizia calabrese lo ha deciso nel corso della Camera di consiglio di martedì 10 ottobre e il giorno successivo, proprio quando il nuovo prefetto di Terni Paolo De Biagi si era impegnato coi sindacati a fissare un tavolo al ministero dello Sviluppo economico, è arrivata la convocazione da Roma. Sul tavolo del ministro Carlo Calenda, le organizzazioni sindacali porteranno i dati dei 10 mesi di gestione Greco a capo della ex Novelli e, probabilmente, chiederanno la disponibilità di riaprire un confronto permanente qualora si verificasse l’epilogo del fallimento.

Impiegati ex Novelli I lavoratori di via del Commercio a Terni, da aprile in Cassa integrazione, già lo hanno detto informalmente: «In caso di fallimento chiederemmo di rimettere tutto in discussione, compresa la nostra posizione».  Gli impiegati di Maratta, messi alla porta per uno sciopero in difesa dei propri diritti per cui è scattata anche la diffida sindacale, da tempo temono questa fine. Per mesi e mesi hanno evidenziato tutte le problematiche e i disagi interni all’azienda Alimentitaliani e Fattorie Novelli. Il tavolo ministeriale dovrà servire a garantire un futuro dignitoso a tutti i lavoratori e le lavoratrici coinvolte.

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