sabato 22 settembre - Aggiornato alle 20:43

Ex Pozzi, c’è l’ok alla cassa integrazione. Castiglioni rinviato a giudizio

Cigs fino all’udienza di ottobre cruciale per le sorti delle due fabbriche da vendere. A processo l’ex patron e l’ex direttore

Ex Pozzi (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

C’è l’ok del ministero dello Sviluppo economico alla proroga fino al 4 ottobre 2018 della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della ex Pozzi. Squillano di buon ora i telefoni degli operai del polo metallurgico di Spoleto che, giovedì mattina, hanno avuto conferma dell’agognato via libera del Mise, che ha così dato copertura finanziaria all’ammortizzatore sociale, esaurito il 31 ottobre 2017 per gli operai di Isotta Fraschini (alluminio della ex Pozzi) e il 2 marzo 2018 per i colleghi di Ims (ghisa ex Pozzi).

Castiglioni rinviato a giudizio per maxi frode L’altra notizia arriva da Varese. Il gup Anna Giorgetti ha rinviato a giudizio Gianfranco Castiglioni per la maxi frode scoperta nel 2014 dalla procura di Spoleto, che con l’inchiesta e gli arresti scoperchiò solo una parte della presunta truffa ai danni dello Stato: per competenza a chiudere il cerchio è stata la procura di Varese, dopo che, la Guardia di Finanza trovò oltre 10 mila fatture false per una frode colossale da 1,2 miliardi. Il processo inizierà il 6 dicembre e tra gli imputati anche i figli Davide e Claudio Maria, l’ex amministratore del Gruppo Casti Marina Elisa Affri e l’ex direttore della ex Pozzi Massimo Santoro.

Rinnovata cassa integrazione all’ex Pozzi A confermare a Umbria24 il rinnovo della cassa integrazione, invece, è direttamente il commissario straordinario Simone Manfredi, che da un paio di anni segue da vicino il polo metallurgico di Spoleto, su cui pendono manifestazioni di interesse, che finora però non si sono mai trasformate in offerte d’acquisto vincolanti. Nonostante la boccata d’ossigeno che la cassa integrazione rappresenta per i bilanci familiari dei 180 operai, il tempo a disposizione per salvare il polo metallurgico di Spoleto è stretto, come lo sono i margini di vendita.

Udienza in tribunale La proroga dell’ammortizzatore sociale fino al 4 ottobre non è casuale: per quella data, infatti, l’amministrazione straordinaria scattata sulla ex Pozzi, dopo gli arresti dei vertici del Gruppo Casti per maxi frode, tornerà davanti al tribunale di Spoleto, per un’udienza che prevede l’audizione dei commissari e di funzionari ministeriali, chiamati in aula per riferire lo stato dell’arte delle trattative finalizzate alla cessione delle due fabbriche di Spoleto. Se non ci saranno novità sostanziali, in altre parole offerte d’acquisto vincolanti, il tribunale potrebbe revocare l’amministrazione straordinaria e avviare l’ex Pozzi al fallimento. Ma si vedrà. Intanto entro fine giugno dovrebbero arrivare i versamenti dell’Inps ai lavoratori, per quelli di Isotta a secco dal 31 ottobre scorso è probabile l’erogazione di unica di quattro mesi.

Senatore Caparvi (Lega) A commentare la novità il senatore Caparvi «Finalmente dalle parole ai fatti: il governo Conte ha sbloccato la cigs per i dipendenti della ex Pozzi da mesi costretti all’incertezza più totale oltre che costretti a sopravvivere senza stipendio. L’iter è stato lungo e operoso ma alla fine è il risultato ciò che conta. Il mio contributo è arrivato in corso d’opera quando il documento era già stato redatto, dunque non ho alcuna intenzione di intestarmene il merito. Ho prestato il mio ruolo informativo facendomi umilmente portavoce di un grande disagio che hanno vissuto e vivono tuttora gli operai della Ex Pozzi. Ringrazio per l’interlocuzione puntuale ed attenta Adolfo Pierotti della Fim Cisl Umbria che si è adoperato da mesi in questa vicenda. Di fronte a certe urgenze – prosegue Caparvi – la prudenza e la cooperazione tra forze sociali e politica sono fondamentali. Ovvio che, purtroppo, si tratta di un palliativo e la soluzione definitiva può arrivare grazie ad un imprenditore che sappia far tornare grande una realtà che si è sempre distinta per la qualità della propria produzione. Rimaniamo vigili sugli eventuali sviluppi futuri».

Paparelli A commentare anche il vicepresidente Fabio Paparelli: «Si tratta di un provvedimento molto atteso che la stessa Regione ha più volte sollecitato presso gli organismi competenti al fine di dare una risposta ai 200 dipendenti dell’azienda. L’attenzione della Regione – conclude il vice presidente -, in collaborazione con gli organi della procedura di amministrazione straordinaria e con la partecipazione delle forze economiche e sociali, è rivolta a realizzare quanto prima le condizioni per promuovere e sollecitare l’interesse di investitori privati all’acquisizione dei complessi aziendali di Spoleto, scongiurando l’ipotesi del fallimento delle aziende».

De Augustinis «Siamo particolarmente contenti dello sblocco della cassa integrazione straordinaria per i 200 dipendenti della Ims – Isotta Fraschini di Spoleto, per la quale ci stiamo tutti battendo da tempo. è una prova della sinergia che si può realizzare tra il territorio di Spoleto e le strutture governative centrali romane – prosegue il candidato a sindaco – In questa vicenda si può vedere un significativo assaggio di una collaborazione che può portare lontano e che riguarderà molti aspetti, in particolare quelli legati al rilancio economico del territorio spoletino ed al suo sviluppo in tutti i settori. Poter disporre di un collegamento diretto con il Governo centrale non potrà che favorire e implementare la nostra azione amministrativa che resta improntata a trasparenza e servizio nei confronti della comunità. Un grazie a quelle rappresentanze politiche della nostra coalizione che hanno svolto un ruolo importante nella risoluzione di questa vicenda che coinvolge circa 200 famiglie del territorio. E’ in questo modo sinergico e concreto che intendiamo governare».

Laureti «Apprendo con sollievo la notizia della proroga della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della ex-Pozzi da parte del Ministero dello Sviluppo economico che da tempo stava lavorando per ottenere questo risultato. Mi auguro che i tempi di erogazione siano rapidi e che l’Inps sia messa in condizioni già dai prossimi giorni di pagare i lavoratori che da mesi sono senza risorse economiche. Un risultato ottenuto grazie all’impegno di molti, in primis delle organizzazioni sindacali che in maniera unitaria si sono battute perché i lavoratori di questo importante presidio industriale spoletino avessero il giusto riconoscimento e perché la ex Pozzi trovi occasioni di rilancio nel panorama della siderurgia nazionale e internazionale. Certo, al momento, si tratta solo di una boccata di ossigeno per i circa 200 lavoratori che da anni attendono che l’azienda recuperi la piena produttività attraverso un piano industriale credibile e duraturo. Proprio di questo parleremo giovedì 21 giugno alle 17.30 a Spoleto con l’ex ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda che è stato tra i protagonisti del risultato ottenuto per i lavoratori della ex Pozzi. Con lui avremo modo di confrontarci sulle opportunità che il Governo Gentiloni ha messo in campo per incentivare il comparto industriale e l’occupazione nel nostro Paese a partire da “Industria 4.0” che fa degli investimenti, la produttività e l’innovazione il cardine del rilancio economico-occupazionale. Si tratta di un’occasione importante di confronto alla quale invito a partecipare i cittadini, i lavoratori, le categorie sociali ed economiche di Spoleto».

 

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