venerdì 21 settembre - Aggiornato alle 14:19

Ex Novelli, vertice al Mise il 24 luglio: lavoratori scrivono al ministro Di Maio

Situazioni intricate e incertezze per il futuro, in una lettera chiesta la presenza del vicepremier al tavolo di Roma

 

Lavoratori Novelli al Mise (Aprile 2016)

«Pregiatissimo Ministro Di Maio». Così i lavoratori e le lavoratrici dell’ ex Gruppo Novelli dei siti umbri, ora Alimentitaliani in fallimento, e Fattorie Novelli Spoleto e Casalta, si rivolgono al vicepremier in una lettera inviata mercoledì, a poco più di due settimane dalla scadenza dei bandi per affitto di rami d’azienda, ma soprattutto in vista del tavolo al ministero dello Sviluppo economico in programma per il prossimo 24 luglio.

Ex Novelli «Dopo tutti i sacrifici fatti in questi anni (da luglio 2012 ad oggi) – scrivono – siamo a richiedere che al confronto di via Molise a Roma sia assicurata la sua presenza. La strada è notevolmente in salita con le procedure concorsuali in essere, gli ammortizzatori sociali a rischio e le relative politiche attive per il ricollocamento delle persone in cassa integrazione straordinaria, i bandi predisposti con affitti di ramo d’azienda con scadenza 27 Luglio 2018 per Alimentitaliani, I’incertezza sull’esercizio provvisorio, la mancanza di prospettiva futura, le diverse curatele fallimentari di Castrovillari e Terni, i custodi delle società agricole Fattorie. I sequestri delle società agricole e l’esclusione momentanea di quest’ultime dal ramo d’azienda dell’industria, poiché dvranno seguire un altro iter. È quindi indispensabile per noi fare chiarezza e avere al tavolo oltre le istituzioni e le organizzazioni sindacali a tutti i livelli, anche le curatele e i custodi coinvolti. Vorremmo porre alla sua attenzione anche la mancanza di eventuali ammortizzatori sociali per i dipendenti delle Fattorie (con contratto agricolo). Le chiediamo pertanto oltre ad un suo diretto interessamento, anche la sua presenza al tavolo. Certi che la difficile situazione la veda comunque impegnata ad aiutarci a trovare soluzioni importanti per il futuro di tanti lavoratori e di tante famiglie». Questo il corpo della lettera firmato ‘i lavoratori e le lavoratrici, Rsa/Rsu dei siti umbri di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil’.

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