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sabato 1 ottobre - Aggiornato alle 01:01

Ex Novelli venduta a 5,5 milioni: in Comune arriva Gianluca Fondacci di Gubbio

Si tratterebbe di una cordata, sindaco: «C’è dentro anche la coop dei lavoratori». Convocata conferenza stampa

Lavoratori ex Novelli davanti allo stabilimento di Spoleto

di Chiara Fabrizi

All’indomani della vendita della ex Novelli a «un imprenditore umbro del comparto alimentare», rappresentato dall’avvocato Andrea Migliarini, è arrivata dal Comune di Spoleto la convocazione di una conferenza stampa per illustrare l’operazione di «acquisizione e rilancio della ex Novelli». L’appuntamento è fissato in municipio per le 12 di venerdì 23 settembre dove è atteso «Gianluca Fondacci, amministratore della Società agricola Tartufi e Funghi di Gubbio». Con lui, spiega la nota dell’ente, ci sarà proprio «l’avvocato Andrea Migliarini e la dottoressa Susanna Bugiardi», entrambi indicati come «consulenti della società». Fondacci, dunque, e a confermarlo nella prima serata è lo stesso sindaco, avrebbe fatto l’unica offerta arrivata sul tavolo del delegato alla vendita del ramo uova della ex Novelli, ovvero il commercialista Leandro Campana, che dopo le verifiche del caso, avrebbe proceduto ad aggiudicargli in via provvisoria l’azienda, che occupa un centinaio scarso di lavoratori. Lo stesso primo cittadino, poi, ha spiegato che «Fondacci è capofila di una rete di impresa in cui c’è anche la cooperativa dei lavoratori della Novelli». Una sorta di cordata. C’è, però, il tema della prelazione, che ha creato qualche confusione nel corso della giornata di giovedì e alimenta qualche sospetto, almeno nell’attesa della conferenza stampa. Come confermato da Migliarini, tecnicamente, la cooperativa dei lavoratori potrebbe esercitare un diritto di prelazione sull’acquisto del ramo uova, comunicando al tribunale di Terni la volontà di procedere all’acquisto della Novelli alla stessa cifra offerta dal cliente di Migliarini, che sarebbe la Società agricola Tartufi e Funghi di Gubbio. Si attende una schiarita sulle sorti di un’azienda che nel 2016 è stata venduta a un euro ad Alimentitaliani fallita un anno dopo.

@chilodice

 

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