domenica 8 dicembre - Aggiornato alle 00:03

Gare per affitti ex Novelli: nessuno vuole Interpan, sale allerta su Ovito

Deserte le due gare sul pane con 100 lavoratori in organico, società collegata a Eurovo prende storico marchio e pastorizzatore. Atteso summit al Mise

Ex Novelli - stabilimento di Spoleto (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Pet food, mangimificio e pastorizzatore dell’ex Novelli «aggiudicati», mentre vanno «deserte» le due gare del pane (con l’essiccatoio per il pangrattato). Grande cautela intorno alla comunicazione formalizzata martedì dai curatori fallimentari di Alimentitaliani, Giorgio Meo e Fernando Caldiero, «sull’esito delle procedure competitive autorizzate dal tribunale di Castrovillari». Giovedì le parti torneranno al ministero dello Sviluppo economico, dopo il summit della scorsa settimana, e lì occorrerà passare al pettine il futuro di Interpan (circa 100 lavoratori) rimasto senza offerenti, ma anche calare la lente sul Pastorizzatore di Spoleto, aggiudicato a un prezzo quasi quattro volte superiore la base d’asta.

Nessuno vuole Interpan Meo e Caldiero ai sindacati hanno comunicato che «l’affitto del ramo di azienda Pet food è stato aggiudicato alla Salmontrutta srl, al canone mensile di 9 mila euro e con assunzione di sei lavoratori costituenti l’intera forza lavoro del medesimo ramo». Le altre due gare, invece, sono state vinte da Fattorie dell’Umbria srl, a cui è stato aggiudicato il mangimificio al canone mensile di 5 mila euro con l’assunzione di due dipendenti e, soprattutto, il Pastorizzatore di Spoleto affittato con lo storico marchio delle uova Ovito. Per il sito produttivo dell’Alta Marroggia la base d’asta era fissata in 15.300 euro ma Fattorie dell’Umbria srl ha messo sul tavolo dei curatori un canone di 58.650  «con  l’assunzione di 47 costituenti l’intera forza lavoro del medesimo ramo».

Occhi puntati su Ovito Verifiche su entrambe le società, comunicate senza sede legale e altri particolari identificativi, sono in corso tra Terni, Spoleto e Amelia. In base a prime verifiche risulta che Fattorie dell’Umbria srl è una società registrata circa tre settimane fa, con sede legale in provincia di Ravenna e 100 mila euro di capitale sociale, ma che risulta collegato al Gruppo Eurovo. La partita a Spoleto è molto delicata: al Pastorizzatore dell’uova e naturalmente al marchio Ovito si intrecciano le produzioni di Fattorie Novelli, società agricole sequestrate, che finora hanno operato sulla scorta di un contratto di fornitura tra il custode e la curatela.

Summit al Mise Delicata anche la partita di Interpan, a cominciare dall’esercizio provvisorio con scadenza al 31 luglio scorso, come per tutte le altre aziende ex Novelli. Sul punto era già stata annunciata la richiesta di proroga da parte dei sindacati e pure delle istituzioni, così come verosimilmente potrebbe essere richiesta una nuova gara per trovare un imprenditore interessato all’affitto del pane. Occorre comunque aspettare il summit al Mise, intanto Fai, Flai e Uila in una nota ribadiscono «attendiamo l’incontro del 2 agosto per fare chiarezza sul percorso e sui relativi piani industriali e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali. Esprimiamo preoccupazione e cautela in quanto peraltro il pane ed essiccatoio sono andati deserti e rimane un punto interrogativo sulla vicenda Fattorie.
Il 2 sarà fondamentale avere maggiori dettagli al fine di tutelare l’occupazione e la continuità aziendale».

@chilodice

 

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