Ex Novelli - stabilimento di Spoleto (foto Fabrizi)

di Chiara Fabrizi

Licenziamento collettivo per sette impiegati ex Novelli (oggi Alimentitaliani) di Spoleto e un dipendente sindacalista (Rsa della Cisl) che perde il posto per un epiteto in un messaggio Whatsapp. A una manciata di giorni dall’incontro al ministero dello Sviluppo economico (Mise), la nuova proprietà dell’industria agroalimentare ha attivato la procedura per tagliare il personale amministrativo dello stabilimento di Sant’Angelo in Mercole.

Sette impiegati licenziamenti a Spoleto Gli esuberi erano previsti anche su Spoleto nell’accordo siglato tra proprietà e sindacati, seppur a determinate condizioni: ad esempio a fronte di 14 impiegati in organico si contava di licenziarne sette, ma nel frattempo a lasciare l’ufficio sono state altre tre persone. Nell’accordo si parlava poi di buonuscita da 25 mila euro lordi da erogare in dodici rate mensili, così come in ottica esternalizzazione degli impiegati era prevista l’assunzione del personale in un nuova società. Tuttavia alla vigilia del summit al Mise è stata notificata ai sindacati l’attivazione della procedura di licenziamento collettivo per sette. Trattantosi di contratti agricoli, poi, non è prevista la cassa integrazione, ma solo l’indennità di disoccupazione (Naspi).

Sindacati: «Greco continua a provocare, accordo a rischio» Inutile dire che la mossa ha suscitato la reazione degli stessi sindacati, che parlano di «ennesima provocazione». Quindi la posizione in vista del tavolo ministeriale: «Se l’azienda vuole procedere alla riorganizzazione deve mettere sul tavolo gli investimenti previsti dall’accordo, qualora continui con la logica dei licenziamenti e delle chiusure dei siti produttivi l’accordo sottoscritto sarà considerato superato». In una nota congiunta le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil evidenziano come «siano stati disattesi gli impegni dell’accordo sulla riorganizzazione, non essendoci traccia dei 30 milioni di investimenti annunciati, mentre l’azienda continua a pretendere il rispetto degli accordi solo ed esclusivamente in una funzione di riduzione del personale e a danno dei lavoratori».

Lavoratore sindacalista perde il lavoro In questo senso, emerge che nei giorni scorsi è stato licenziato un altro dipendente di Spoleto, che è anche Rsa della Cisl, per un messaggio Whatsapp. In base a quanto risulta il lavoratore in un lungo intervento circolato in una chat tra gli iscritti della sigla sindacale avrebbe usato un epiteto per riferirsi alla nuova proprietà di Alimentitaliani, rappresentata dalla famiglia Greco. Il messaggio è stato poi, evidentemente, mostrato agli imprenditori calabresi che, prima, hanno sospeso il lavoratore per poi, negli ultimi giorni, licenziarlo. Il provvedimento risulta impugnato, ma soprattutto conferma il clima pesante calato sull’industria agroalimentare.

@chilodice

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