venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 12:46

Ex Novelli, i sindacati: «Vertenza senza fine sulla pelle dei lavoratori»

Preoccupazione per la salvaguardia della filiera: «Servono percorsi condivisi e garanzie sui bandi»

Ex Novelli - stabilimento di Spoleto (foto Fabrizi)

Grido di allarme per una vertenza definita «logorante», iniziata nel lontano 2011. Quella dei lavoratori della ex Gruppo Novelli, ex Alimentitaliani in fallimento. A lanciarlo le sigle sindacali Fai, Cisl, Flai, Cgil, Uila, Uil e le Rsu. «Un braccio di ferro senza fine – scrivono in una nota – fatto di notevoli sacrifici dei lavoratori sia in termini economici che occupazionali, affrontata nei tavoli ministeriali e persa nei meandri dei tribunali».

Le preoccupazioni dei sindacati Dopo il mancato accordo tra le curatele di Terni e Castrovillari che sarabbe stato propedeutico al probabile dissequestro delle agricole in favore delle procedure, per arrivare quindi ad un bando di vendita dell’intera filiera delle uova, l’auspicio dei sindacati è che «la giustizia faccia il suo corso identificando responsabili e responsabilità a tutti i livelli, ma a tutt’oggi non vediamo percorsi che mettano in salvaguardia i lavoratori tutti e la filiera stessa».

Fattorie Agricole restano fuori La curatela di Castrovillari effettuerà, come è stato riferito al tavolo ai sindacati, un bando di affitto per pastorizzazione, marchio, commercializzazione e mangimificio. Mentre le Fattorie Agricole rimarrebbero fuori in quanto sono sotto la custodia della Procura di Castrovillari. «Inoltre si aggiungono ulteriori difficoltà per le attività produttive degli allevamenti – aggiungono i sindacati – poiché vi sarebbe un pignoramento esecutivo di un primario istituto di credito su immobili delle Fattorie».

Le garanzie richieste Chieste, inoltre, specifiche garanzie nella compilazione dei bandi per i livelli occupazionali e salariali dei lavoratori, attraverso l’attenta verifica dei soggetti imprenditoriali interessati. «Su questi temi serve maggiore trasparenza tra i soggetti interessati alla vertenza. Chiediamo in tutte le fasi percorsi condivisi evitando decisioni unilaterali».

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