domenica 31 maggio - Aggiornato alle 13:29

«Evitare la desertificazione», per il centro di Perugia Comune e Università uniscono le forze

Prende vita il gruppo di lavoro che dovrà pensare al rilancio dell’acropoli. Ristoranti e associazioni, il taglio degli affitti vale 120 mila euro

Corso Vannucci deserto (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Valorizzare e rilanciare il centro storico con una serie di azioni per evitare, a causa della pandemia di nuovo coronavirus, «la desertificazione e la chiusura di esercizi commerciali e di somministrazione». Con questi obbiettivi la giunta comunale di Perugia negli scorsi giorni ha dato il via libera alla costituzione di un gruppo di lavoro che nasce sulla scorta dell’atto, presentato dal centrosinistra e poi fatto proprio da tutta la IV commissione, con cui si chiedeva un rafforzamento della delega al centro storico; un tema, viste le conseguenze che assesterà il virus sul tessuto economico, di stringente attualità.

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Il gruppo Membri del gruppo, che si avvarrà anche di risorse esterne e del coinvolgimento delle due università, fanno parte i dirigenti Angela Moriconi Angela Moriconi (servizi alle imprese, attività culturali e turismo), Roberto Ciccarelli (servizi alle imprese) e Franco Marini (urbanistica e valorizzazione del territorio), con il coordinamento del segretario generale Francesca Vichi. A loro se ne aggiungeranno altri a seconda della materia trattata: i nomi dono quelli di Leonardo Naldini (mobilità e accessibilità), Franco Becchetti (ristrutturazione e riqualificazione urbana), Carla Trampini (integrazione e coesione sociale), Gabriele De Micheli (Smart city) e Stefano Barcaccia (decoro urbano).

TAGLIO DEGLI AFFITTI PER 140 REALTÀ

Ripartenza e affitti Nel frattempo che il gruppo inizi a lavorare e produrre progetti di rilancio, la quasi totalità dei negozi e delle altre attività dell’acropoli in centro storico sono forzatamente chiuse e senza una chiara prospettiva per quanto riguarda modi e tempi della riapertura. Stando a quanto emerso in queste ore bar, ristoranti e attività simili, oltre a cinema e teatri potrebbero essere le ultime della lista e con notevoli limitazioni sulle distanze da rispettare che per alcuni (vedi i locali più piccoli) saranno difficili da mettere in pratica. Per cercare di dare una mano il Comune mercoledì ha varato un taglio degli affitti che, comprese le associazioni, riguarderà 140 realtà; secondo le stime degli uffici, i minori incassi per Palazzo dei Priori ammonteranno a 120 mila euro.

Twitter @DanieleBovi

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