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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 06:09

Entri nel negozio, prendi i prodotti ed esci: ecco il primo shop senza casse

A Terni l’iniziativa VivoGreen, la prima in Italia: «I clienti saranno associati a un conto che scalerà la spesa in automatico»

Arriva a Terni il primo negozio in Italia senza casse. I clienti dell’esercizio potranno entrare in negozio, prendere i prodotti dallo scaffale, uscire senza fare code e senza toccare il portafoglio, passando attraverso un apposito gate che, tramite tecnologia Rfid, identifica in pochi istanti ogni prodotto scelto e ne addebita il costo sulla carta di credito.

Come funziona Per farlo sara’ sufficiente che i consumatori si registrino in una sola volta, in cui i loro dati e il mezzo di pagamento vengono associati a una tessera che dà accesso al negozio VivoGreen. Nexi, partner del progetto, ha realizzato l’infrastruttura tecnologica che consente questo processo d’acquisto e pagamento chiamato ‘Invisible payments’: l’identificazione dei prodotti acquistati dal cliente e la procedura di addebito, infatti, vengono gestiti da XPay, il gateway di pagamento di Nexi.

Il particolare «Si tratta del primo negozio fisico in Italia basato esclusivamente su invisible payments e siamo estremamente orgogliosi di essere noi ad averlo reso possibile – commenta Dirk Pinamonti, Head of e-commerce di Nexi – Abbiamo sposato l’iniziativa VivoGreen perché è in linea con la nostra mission di offrire esperienze di acquisto sempre più pratiche e innovative, di cui il pagamento e’ parte integrante. Con VivoGreen siamo passati dalla fase di sperimentazione a un’implementazione concreta». Il progetto del negozio nasce dall’idea di un professore, Davide Milani: partito come progetto didattico ed e’ poi stato sviluppato insieme ad alcune scuole superiori di Terni.

Come nasce «Il progetto nasce come esempio concreto di sostenibilità ambientale, di collaborazione con le scuole, di vicinanza al territorio: abbiamo voluto che la tecnologia non fosse fine a se’ stessa, ma messa al servizio della comunità per creare un vero valore aggiunto – spiega Davide – Prevediamo, in futuro, di destinare una parte degli utili all’assegnazione di borse di studio agli studenti delle scuole che hanno collaborato e di coinvolgere gli studenti delle scuole del territorio per l’alternanza scuola lavoro col nostro negozio».

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