mercoledì 30 settembre - Aggiornato alle 08:03

Emergenza virus, anche Faurecia apre cassa Covid-19. Donazione all’ospedale di Terni

Azienda e Rsu raggiungono l’accordo: tra le misure, buoni malattia per influenza non incidono sul premio di risultato annuale

 

Gli stabilimenti Faurecia

di M. R.

Come già avvenuto nel caso di Ast, sempre nel settore metalmeccanico anche Faurecia ha attivato la cassa integrazione per emergenza Covid-19, sospendendo la Cig ordinaria aperta precedentemente.

Coronavirus Già da febbraio ma in particolare dall’inizio di marzo Faurecia è alle prese con una violenta crisi produttiva che ha avuto origine proprio dalle conseguenze dell’emergenza Coronavirus, con la fermata di Fca (Fiat Chrysler), principale cliente dell’azienda francese. Nel sito di Terni, al netto dell’ultimo decreto emanato dalla Presidenza del consiglio dei ministri, le Rsu di fabbrica (Fim, Fiom e Uilm) hanno raggiunto un importante accordo con la direzione aziendale che, in una prima fase, si era già distinta per l’adozione di misure straordinarie per far fronte all’epidemia in atto.

Faurecia Terni Da decreto, l’attività nello stabilimento di Maratta è sospesa per limitare al massimo il rischio di contagio da Coronavirus. In aggiunta, Faurecia ha disposto la proroga dello smart working fino al 30 aprile e garantito che i buoni malattia per influenza (che va dimostrata tramite certificati all’ufficio risorse umane) non incideranno sul premio di risultato annuale. La stessa azienda ha inoltre stipulato una polizza che copre tutti i dipendenti da eventuali spese mediche sostenute a seguito di infezione da Covid-19. A nome di tutti i lavoratori, Faurecia devolvera qualche migliaio di euro all’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni.

 

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