Currently set to Index
Currently set to Follow
giovedì 18 agosto - Aggiornato alle 01:35

«Emergenza siccità, il premier Draghi inserisca il Trasimeno nei progetti speciali»

Burico (presidente dell’Unione Comuni del lago) chiede misure di contrasto alla scarsità d’acqua e potenziamento di infrastrutture

«Anche l’Umbria, dopo che Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, Piemonte, Friuli Venezia Giulia e Veneto hanno formalmente inviato alla Protezione Civile la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza per la siccità, ha presentato la stessa richiesta formale». È scritto in un post di Matteo Burico, presidente dell’Unione dei Comuni del Trasimeno.

Il post su Facebook «Come ha anticipato il Presidente del Consiglio Mario Draghi – si legge su Facebook – da lunedì 4 luglio il governo è pronto a dare il via libera ai piani di emergenza regionali e nella bozza del decreto legge con misure di contrasto alla scarsità d’acqua e di potenziamento e adeguamento delle infrastrutture idriche, si delinea l’istituzione di un commissario straordinario dotato di struttura ad hoc, poteri di spesa e procedure snelle per affrontare questa sfida. Il provvedimento è atteso la settimana prossima sul tavolo del Consiglio dei ministri. Questo provvedimento ci era stato anticipato dal Ministro Giovannini venerdì, durante l’incontro con l’Unione dei Comuni.
Ad oggi l’Umbria non è indicata nella prima bozza del provvedimento, ma è in corso un confronto con i nostri Parlamentari, con i Consiglieri Regionali e i Sindaci del Trasimeno per mettere il lago Trasimeno all’attenzione del Governo. Chiederemo con forza al nostro concittadino della Città del Trasimeno, Mario Draghi, un’attenzione prioritaria, la presenza dell’Umbria e del Trasimeno in questo decreto e l’adduzione per la stabilizzazione del lago tra i progetti speciali che il Commissario Straordinario dovrà individuare. Per il futuro dovremo ancora batterci per una legge speciale per il lago e il finanziamento del piano stralcio, oggi unica certezza per l’avvenire del nostro territorio».

I commenti sono chiusi.