mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 19:02

Electroterni, chiusura del sito di viale Centurini più vicina: lavoratori a rischio

Cassa integrazione rinnovata per tre mesi, è allarme anche per lo stabilimento di Maratta: sindacati metalmeccanici in azione

 

Lavoro Foto Fabrizio Troccoli

di M. R.

La chiusura di Electroterni in viale Centurini non è più tabù, la famiglia Coppo proprietaria dell’azienda metalmeccanica, che vanta siti anche al Nord Italia e all’estero, ha detto molto chiaramente che l’intenzione è quella di ridimensionare, se non addirittura – come sospettano i sindacati – dismettere del tutto la produzione a Terni. Nell’ultimo incontro in Confindustria, i vertici societari avrebbero infatti messo in guardia anche sul futuro dello stabilimento di Maratta. Electroterni conta in tutto più di 30 lavoratori e con la chiusura di Centurini, l’intenzione è quella di dimezzare l’organico. I Coppo vorrebbero procedere col licenziamento collettivo ma le sigle sindacali da mesi insistono per l’individuazione di soluzioni alternative.

Electroterni Intanto nel capannone di viale Centurini sarebbero già iniziate le operazioni di smontaggio di alcune macchinari utilizzati per la produzione di nuclei per trasformatori mentre ai lavoratori è stata recentemente rinnovata la cassa integrazione per 13 settimane; nell’attesa, si augurano le maestranze, di un piano di incentivi all’esodo. Ammortizzatori sociali fino a esaurimento dovrebbe essere intanto la prima richiesta di Fim, Fiom, Fismic e Uilm che hanno indetto una conferenza stampa sulla vicenda per la giornata di venerdì 26 aprile, quando avranno modo di fare il quadro della situazione e illustrare le loro proposte. Nel frattempo pare abbiano richiesto l’attivazione di tavoli istituzionali a vari livelli. ordinaria più eventualmente straordinaria.

@martarosati28

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