mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 02:56

ElectroTerni, sindacati si oppongono alla chiusura: «Mantenere produzione e lavoro»

Area di crisi complessa, aperto tavolo in Regione, proprietà valuta patrneship e vendita: dipendenti in cassa, nuovo vertice a luglio

Proveranno a difendere il sito di viale Centurini, la produzione ternana nel suo complesso e i livelli occupazionali dell’ElectroTerni fin quando ci sarà una speranza. Sono i sindacati metalmeccanici che martedì, in Regione, hanno ottenuto intanto la prosecuzione degli ammortizzatori sociali a favore dei lavoratori, in attesa di conoscere quale sarà il destino dell’azienda e di conseguenza il loro.

ElectroTerni Al vertice hanno preso parte anche le Rsu, il management aziendale e Confindustria e Regione, per affrontare la crisi della società. Alla luce del ventaglio di ipotesi, illustrate dalla Regione, grazie all’utilizzo degli strumenti messi a disposizione dall’Area di crisi complessa per Terni e Narni, le organizzazioni sindacali hanno ribadito con forza la possibilità di mantenere le produzioni a Terni, salvaguardando di fatto i livelli occupazionali. Dalla discussione è emersa la disponibilità aziendale ad un eventuale partnership o vendita, sia del reparto di viale Centurini che di quello di via del Flagiello a fronte di proposte serie e condivisibili. Entro la prima decade di luglio probabile nuovo incontro.

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