martedì 22 ottobre - Aggiornato alle 19:41

ElectroTerni, cassa straordinaria per crisi aziendale: nuove nubi dopo false speranze

Proprietà mostra di voler chiudere Centurini: lavoratori beffati e sindacati sul piede di guerra, avvertite Regione e Prefettura

Meno tre giorni al confronto tra istituzioni, sindacati, proprietà e Confindustria, e la situazione ElectroTerni subisce un’ulteriore rivoluzione. Quella positività che ha caratterizzato le scorse settimane col mancato rinnovo della cassa integrazione ordinaria, sta per trasformarsi in rabbia e nuove preoccupazioni. L’azienda, prima ancora di tornare a sedersi al tavolo, fissato per lunedì e volto a proseguire l’analisi delle possibili soluzioni per scongiurare la chiusura del sito ternano Centurini, ha aperto a sorpresa la procedura per l’ammortizzatore sociale in forma straordinaria, senza nemmeno sfruttare per intero la Cigo a disposizione; una manovra, così la interpretano i sindacati, tesa ad accelerare la dismissione dello stabilimento metalmeccanico.

ElectroTerni Il lavoro, intanto, all’interno della fabbrica, come emerso non manca, tanto che molti operai, visto il passato burrascoso e i timori di rimanere senza occupazione, avrebbero rinunciato alla pausa estiva, a fare le proprie ferie con le famiglie, accettando di lavorare anche oltre l’orario ordinario, spinti da quella sensazione di ripresa e dalla speranza che le cose stessero effettivamente andando per il verso giusto. A quanto pare però, sono stati beffati e con loro i rappresentanti delle sigle sindacali, convocati da Confindustria, con la disponibilità anche della sede di riunione da parte della Regione Umbria, con un ordine del giorno che nulla ha a che vedere con il nuovo scenario delineatosi. C’è da aspettarsi a questo punto che i toni siano accesi. I sindacati sono sul piede di guerra, presidente della Regione Fabio Paparelli e Prefetto di Terni Paolo De Biagi sarebbero stati già avvertiti.

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