domenica 22 settembre - Aggiornato alle 14:11

Efficienza: Perugia sedicesima tra i capoluoghi, Terni sotto la media italiana

L’osservatorio di Cottarelli giudica il rapporto tra spese e servizi delle città con più di 80 mila abitanti. In vetta Pisa, ultima è Foggia

Carlo Cottarelli

Perugia è sedicesima con un indice positivo di 37,71, mentre Terni viaggia sotto la media italiana al 39esimo posto. Si tratta della classifica sull’efficienza nei conti dell’Osservatorio sui Conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano diretto dall’economista Carlo Cottarelli e pubblicata da Repubblica. Lo studio si basa su “fabbisogni standard”, calcolati tenendo conto della dimensione del territorio, della popolazione, della situazione finanziaria e prende in considerazione i 52 Comuni capoluogo di provincia con più 80 mila abitanti nelle regioni a statuto ordinario. In generale, si può osservare come nella parte alta si trovino tutte città del Centro-Nord, mentre quelle in basso sono del Meridione.

Perugia e Terni In vetta c’è Pisa con un indice di 139,5, seconda ma staccatissima Parma che precede Padova e Piacenza. Perugia è preceduta da Lucca, Forlì e Arezzo e si piazza davanti a Como, Pesaro e Modena. terni, invece, è nella parte bassa della graduatoria, dietro a città come Roma e Milano ma davanti a Torino. Ultima è Foggia, preceduta di poco da Brindisi e Napoli.

I criteri L’Osservatorio, che nei prossimi giorni pubblicherà le graduatorie complete, ha rielaborato «i dati raccolti dalla Sose Spa, una società creata dal Mef e dalla Banca d’Italia per organizzare e trasformare in conoscenze utili le informazioni sulla finanza locale», come spiega a Repubblica Alessandro Banfi, il ricercatore che ha curato lo studio. Sono stati messi a confronto due parametri: l’indicatore di spesa e quello di offerta di servizi, dalla sottrazione deriva l’indice. Per la spesa sono stati presi sei parametri con peso decrescente: smaltimento dei rifiuti, funzionamento degli uffici, istruzione pubblica, attività sociali, viabilità e territorio, polizia locale. Per i servizi, invece, è stata effettuata un’analisi quantitativa prendendo diversi parametri quali la raccolta differenziata in percentuale sul totale dei rifiuti urbani trattati, il numero dei bambini nelle scuole, il numero dei complessi scolastici disponibili, le sanzioni elevate dalla polizia municipale.

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