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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 20:32

Distanti ma uniti a difendere le produzioni Treofan: nuovo presidio, città invitata

I lavoratori chiedono il supporto di tutta Terni al prossimo sit-in in piazzale Donegani, appuntamento lunedì alle 10

I tentativi delle istituzioni di salvaguardare produzioni e occupazione e la tenacia dei sindacati ai tavoli di confronto con l’azienda da un lato; il piano premeditato, annunciato, e ora in atto dei vertici Jindal, di dismettere tutti siti Treofan eliminando la concorrenza e facendola da padrone nel mercato del film di polipropilene dall’altro. Se c’è ancora una speranza di salvaguardare una storia, un marchio, le fatiche, il know how e la serietà di 150 lavoratori che contribuiscono al mantenimento del polo chimico ternano e di tutto quello che ha rappresentato dal nobel Natta in avanti, questi la vedono nella propria città: tutta Terni è invitata lunedì 23 novembre alle 10 al nuovo presidio organizzato dalle Rsu Treofan, fabbrica per la quale il destino scritto è la messa in liquidazione con conseguente mobilità per tutti i dipendenti.

Assemblea permanente Treofan I sospetti di chi ha prestato tra quelle mura la propria professionalità per anni, risalgono ai tempi dell’acquisizione Jindal, si sono fatti più insistenti la scorsa primavera e i fatti, purtroppo gli stanno dando ragione; ma ripercorrendo la storia recente, troppe cose non vanno: il dirottamento di ordini, la cassa integrazione, il trasferimento di lavoratori ternani per la formazione di quelli appartenenti ad altri siti europei; la direzione Treofan è stata avvertita: scatteranno verifiche a 360 gradi. Intanto i lavoratori fanno appello a tutti, nel rispetto del distanziamento anti-Covid, perché ci si unisca alla battaglia in difesa di quel presidio industriale.

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