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venerdì 21 gennaio - Aggiornato alle 22:08

Destino Treofan appeso a progetti green di Novamont e non solo: rebus occupazione

Sfuma l’ipotesi lituana. Al vaglio proroga cassa integrazione e altre misure, nuovo timing conciliazione e opportunità Re-work

di M.R.

Quali siano i numeri del progetto Novamont per la reindustrializzazione di Treofan non è stato reso noto; chi sia l’altro player pronto a operare in modo complementare con quella società è momentaneamente top secret; la proroga della cassa integrazione per altri 12 mesi dopo la scadenza del prossimo febbraio è per ora una possibilità nell’ambito dell’Area di crisi complessa; i tempi per copletare il processo promesso non sono certi; ma intanto oltre l’ammortizzatore sociale per i 127 lavoratori coinvolti c’è l’impegno di Regione Umbria, in sinergia con i vertici del ministero del Lavoro e del Mise, a garantire comunque una copertura finanziaria in attesa che si delineino i presupposti per la ripartenza del sito; sarà inoltre possibile attingere ad ulteriori risorse per gestire la fase di implementazione progettuale dei nuovi soggetti, per i tempi necessari alla realizzazione degli investimenti e alla formazione delle maestranze; c’è ancora una possibilità per la conciliazione. Queste le ombre e le luci che emergono con chiarezza, all’indomani del tavolo di confronto col ministero dello Sviluppo economico, dalla nota inviata dai sindacati nazionali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil che riferiscono come, per la fabbrica del polo chimico di Terni, siano arrivate a detta del liquidatore, anche altre manifestazioni di interesse ritenute però non congrue: l’ipotesi lituana è evidentemente tra quelle sfumate nelle valutazioni del Mise.

Treofan Terni Ma c’è di più, quello che sembrava essere un coinvolgimento poco positivo, quello dell’agenzia Adecco, per l’avviamento e la formazione a nuovi percorsi lavorativi è invece in qualche modo un’opportunità, pur nell’esiguità della percentuale di successo sicuro per gli aderenti alla misura Arpal. «Allo strumento della cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga – si legge nella nota delle sigle di categia -, si va ad aggiungere, in modo complementare ed accessorio, un provvedimento attivato dal liquidatore in sinergia con il progetto della Regione Umbira denominato Re-work, che prevede un’assistenza gratuita ai lavoratori che accetteranno volontariamente, attraverso un percorso di formazione (tirocini professionalizzanti) finalizzato alla ricerca reintroduzione nel processo produttivo, stipulato con una agenzia di ricollocazione, che ha l’obbligo di soluzione certa per almeno il 25% degli aderenti». I sindacati hanno inoltre chiesto all’azienda la proroga per sottoscrivere i verbali di conciliazione, in virtù del prolungamento degli ammortizzatori sociali.

Cosa si delinea per il polo chimico «Il progetto della Novamont – scrivono i sindacati – si auspica che inneschi il meccanismo dell’evoluzione del polo chimico ternano verso una filiera di specializzazione nei biomateriali, progetti che sono al vaglio del Ministero della Transizione Ecologica, filiera che dovrebbe fungere da volano per attrarre ulteriori investimenti in linea con le vocazioni e le scelte strategiche territoriali, che beneficerebbero delle risorse previste dai piani nazionali e regionali di ripresa e resilienza. Vi è anche un altro possibile progetto in campo, in linea con quello di Novamont, sul quale al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli per un vincolo di segretezza nella trattativa di approfondimento in corso». Le Segreterie nazionali delle organizzazioni sindacali hanno chiesto di monitorare continuamente il processo e di riaggiornare il prima possibile il tavolo di confronto, per entrare nel merito dei progetti ed avviare quindi un dialogo che possa accompagnare il percorso di reindustrializzazione previsto dagli accordi sindacali con Jindal, ribadendo che quest’ultima dovrà impegnarsi fino alla conclusione del percorso garantendo la disponibilità di risorse economiche aggiuntive a sostegno dei Lavoratori e dei progetti industriali.

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