domenica 31 maggio - Aggiornato alle 13:29

Decreto imprese per Covid-19, Conte: «400 miliardi per prestiti e sospesi pagamenti fiscali»

Sulla microliquidità fino a 25 mila euro garanzia al 100% dello Stato senza valutazione di merito né di andamento

«Diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese: è una potenza di fuoco». Così il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che lunedì sera ha anche annunciato «la sospensione delle tasse e dei contributi per aprile e maggio». In particolare, in conferenza stampa, il premier ha spiegato che i «prestiti verranno erogati attraverso normali canali finanziari con la particolarità che lo Stato offrirà una garanzia affinché tutto avvenga in modo celere e sicuro». Nel nuovo decreto anche «il potenziamento del Fondo centrale di garanzia per pmi e aggiungiamo il finanziamento dello stato attraverso Sace, società che è e resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per potenziare questo strumento a beneficio soprattutto delle medie e grandi imprese».

Dl imprese: le misure Sull’intervento a sostegno della liquidità il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che l’ha definita una misura «senza precedenti», ha spiegato che «200 miliardi vanno per prestiti fino al 90 per cento garantiti dallo Stato per imprese di tutti i tipi e senza limiti di fatturato», con un valore che «potrà arrivare fino al 25 per cento del fatturato delle imprese o al doppio del costo del personale». Il pacchetto di norme per Gualtieri servirà a «preservare il nostro sistema produttivo e a poterlo rilanciare». A Palazzo Chigi anche il ministro Patuanelli: «Ovviamente – ha detto – c’è bisogno di microliquidità anche per artigiani, autonomi e professionisti, ai quali lo Stato presta una garanzia al 100 per cento per prestiti fino a 25 mila euro, con una procedura di erogazione del credito che sarà immediata, priva di vincoli e valutazioni di merito e di andamento». Conte ha anche annunciato il potenziamento del «Golden power, strumento efficace per tutelare le imprese che hanno attività anche con minimo rilievo strategico, con cui cui controlleremo operazioni societarie ed eventuali scalate ostili su settori che vanno dalle infrastrutture alla salute».

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