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lunedì 30 novembre - Aggiornato alle 11:14

Decreto Agosto, l’allarme di Flamini: «Accelera accorpamento Camere di commercio»

Il presidente: «Già in autunno potremmo trovarci senza l’ente camerale di Terni». Lega e Forza Italia: «Ci opporremo»

«Tutti i procedimenti di accorpamento delle Camere di commercio disciplinati dal decreto legislativo n.219 del
2016, pendenti alla data di entrata in vigore del decreto-legge si concludono con l’insediamento degli organi della nuova Camera di commercio, entro 60 giorni dall’entrata in vigore dello stesso decreto. Scaduto tele termine, gli organi delle Camere di commercio che non hanno completato l’accorpamento, ad esclusione del collegio dei revisori dei conti, decadono e viene nominato un commissario straordinario’. È quanto si legge – denunciano da Largo Don Minzoni a Terni – nel cosiddetto Decreto Agosto e questo significa che tutte le riflessioni fatte anche insieme alle istituzioni del territorio sul tema del mantenimento di una Camera di commercio autonoma in ambito provinciale e le relative iniziative intraprese anche in ambito legale tutt’ora in pendenza di giudizio, potrebbero rivelarsi inutili. Con l’accelerazione del processo di accorpamento c’è il rischio di trovarsi nel prossimo autunno senza la Camera di commercio di Terni e con il possibile commissariamento di un’istituzione in piena attività di supporto alle imprese e con un bilancio in perfetto ordine».

Il disappunto del presidente Il numero uno dell’ente camerale Giuseppe Flamini si dichiara fortemente preoccupato per gli effetti che il nuovo decreto potrebbe produrre nei confronti della Camera di Commercio di Terni e critica la riforma senza mezzi termini sottolineando che, s«oprattutto in questa fase molto delicata per il sistema socio-economico locale, in cui le imprese sono in difficoltà si toglierebbe l’unica Istituzione che ha come scopo i servizi alle imprese locali. Sin dall’inizio – dichiara Flamini – abbiamo espresso la più assoluta contrarietà nei confronti di una riforma che priva il territorio ternano di un ulteriore punto di riferimento autonomo per il supporto delle attività economiche e produttive del territorio. Prevedere addirittura un’accelerazione delle procedure di accorpamento delle Camere di commercio – dichiara Flamini – appare una scelta assurda e direi scellerata anche in considerazione del fatto che gli effetti della pandemia del Covid-19 non sono affatto superati, anzi con ogni probabilità già nel prossimo autunno, si potrebbero presentare nuove fasi di chiusura a fronte della eventuale risalita del numero dei casi di infezione e inoltre terrei a sottolineare che le conseguenze peggiori per il sistema economico locale si verificheranno non appena le misure pubbliche di aiuto dovranno necessariamente cessare o quantomeno attenuarsi».

L’azione della Camera di commercio di Terni A proposito del supporto che l’Ente camerale ha offerto al sistema economico locale in questo periodo di pandemia – aggiunge il Presidente -, vorrei soltanto ricordare le misure di sostegno alle imprese quali: l’intervento straordinario per favorire la liquidità delle aziende, con erogazione di contributi a fondo perduto per complessivi 300.000 euro a copertura dei costi di finanziamento connessi all’emergenza epidemiologica; il bando per l’acquisto di tecnologie I4.0 e relativa consulenza e/o formazione per 70.000 euro; il bando per l’erogazione di vouchers a sostegno delle iniziative finalizzate ad avviare o rafforzare la presenza all’estero delle MPMI, che prevede risorse per 70.000 euro; il bando integrato emanato congiuntamente alla Regione Umbria e alla Camera di commercio di Perugia per il sostegno del settore turistico dell’Umbria per il quale l’Ente camerale ha stanziato una somma di 200.000 euro. Infine, la collaborazione con la Prefettura di Terni e la Guardia di Finanza per la verifica dei codici attività di circa 850imprese in ordine alla soggezione o meno ai provvedimenti governativi di chiusura, i 30 webinar gratuiti di formazione erogati alle imprese e tutti i servizi non dematerializzati (come il rilascio dei dispositivi di firma, la vidimazione dei libri, il rilascio dei certificati di origine ecc.) erogati su appuntamento o avvalendosi della spedizione tramite corriere».

Appello ai parlamentari, rispondono Lega e Fi «In questo momento – conclude Flamini – con il nuovo decreto la situazione si potrebbe complicare ulteriormente ma credo che ci sia ancora la possibilità di trovare rimedio confidando nell’appoggio dei nostri parlamentari e della Regione Umbria, rinforzato anche dalla recente iniziativa da parte di tutti i 33 Comuni della provincia di Terni che hanno dimostrato interesse e sensibilità rispetto alla sorte della Camere di commercio». Al monito rispondono i parlamentari della Lega, Valeria Alessandrini, Virginio Caparvi, Riccardo Augusto Marchetti, Luca Briziarelli, Barbara Saltamartini, Simone Pillon e Stefano Lucidi: «Ci opporremo; l’Umbria rischia di perdere l’Ente camerale territoriale di Terni fin dal prossimo autunno. Ciò rappresenterebbe un grave danno per il tessuto socio-economico locale già fortemente provato da una crisi post covid che avrebbe dovuto spingere l’esecutivo nazionale alla rimodulazione di alcune delle norme precedentemente ratificate. La Camera di Commercio ternana è un punto di riferimento importante per molte imprese, un presidio fondamentale di supporto alle attività economiche e produttive del territorio. In un momento in cui il Governo dovrebbe adoperarsi per favorire la ripresa, sembra stia lavorando per frenarla. Come Lega metteremo in campo tutte le azioni possibili affinché il Ministero dello Sviluppo Economico provveda in tempi rapidi alla modifica del Decreto Agosto, al fine di bloccare il processo innescato di accelerazione delle procedure di accorpamento degli Enti camerali. Il Governo ascolti le imprese, basta con queste soluzioni calate dall’alto che non guardano alle esigenze dei
territori».

Forza Italia «Condivido l’appello lanciato dal presidente della Camera di Commercio di Terni, Giuseppe Flamini, circa il rischio concreto della chiusura dell’ente con il “Decreto Agosto” – dichiara il deputato ternano di Fi Raffaele Nevi -. Più volte in questi ultimi tempi ho portato avanti questa battaglia contro tale riorganizzazione. Mi preme infatti ricordare la proposta di legge presentata alla Camera nel 2018 e firmata dal sottoscritto insieme al collega Mauro D’Attis. Purtroppo ci troviamo di fronte ad una chiusura totale della maggioranza di Governo che con il nuovo decreto, che inizierà l’iter in Senato, produrrà l’effetto di accelerare questo provvedimento di accorpamento. Annuncio che mi farò carico di rappresentare al gruppo di Forza Italia al Senato, la necessità di abrogare questa norma . Forza Italia è in prima linea questa battaglia per evitare ripercussioni negative sull’economia dei territori interessati e sulla qualità dei servizi offerti alle imprese, soprattutto in questo momento storico in cui invece le stesse aziende hanno bisogno di un’ente territoriale così fondamentale».

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