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domenica 22 maggio - Aggiornato alle 18:11

D’Aprile: «Cittadella giudiziaria a Perugia? Se ne parla da troppi anni ma senza risultati»

Secondo l’alto magistrato il progetto porta con sé tempi lentissimi e incompatibili con l’urgente necessità di un tribunale idoneo

ex carcere perugia partigiani
L'ex carcere di Perugia potrebbe ospitare la cittadella giudiziaria

di Enzo Beretta 
«La frammentazione delle sedi giudiziarie crea rilevanti disservizi, problemi di sicurezza e ingenti spese aggiuntive». Il presidente della Corte d’appello di Perugia, Mario Vincenzo D’Aprile, torna a parlare della situazione logistica degli uffici giudiziari del capoluogo «caratterizzata da sedi sparse nel territorio cittadino, in gran parte non adeguate alle necessità». Primo su tutti il tribunale di Perugia: «L’inidoneità dei locali che ospitano il tribunale di Perugia si è ulteriormente manifestata con caratteri di maggiore gravità in occasione della pandemia, per la notevole difficoltà di tenere udienza negli esigui spazi a disposizione; tra l’altro, per alcuni procedimenti penali di particolare rilevanza, caratterizzati da notevole affluenza di persone, era stato necessario utilizzare strutture esterne, in mancanza delle quali i processi in questione sarebbero stati ingestibili».

Le parole del presidente Secondo D’Aprile «queste criticità non sono affatto superate e permangono in tutta la loro gravità. Nonostante questa situazione, ormai cronica, anche nell’ultimo anno, per quanto mi risulta, il progetto della cittadella giudiziaria presso la struttura dell’ex carcere cittadino è rimasto nella fase statica in cui si trova da anni. Mi risulta ufficiosamente che dovrebbe esserci a breve un incontro tra le amministrazioni interessate, al fine di riavviare il progetto. Spero che l’incontro, se ci sarà, possa servire a velocizzare il progetto, che attualmente è in uno stadio assolutamente iniziale e ha registrato tempi lentissimi, incompatibili con l’urgente necessità di dotare il tribunale di Perugia di una sede idonea. Del progetto della cittadella giudiziaria – prosegue il presidente – si parla ormai da troppi anni senza che si intravedano risultati concreti; sembra proprio che ci si debba rassegnare a dei tempi biblici, per continuare a sperare in una sua realizzazione. Non mi permetto di affermare che ci siano inefficienze e colpevoli ritardi ma è incontestabile che non è possibile andare avanti secondo queste lentissime scansioni temporali. Perugia – conclude – ha assoluta e urgente necessità di una cittadella giudiziaria, realizzata presso l’ex carcere cittadino o altrove, e non può accettare che il progetto continui a essere coltivato senza un preciso scadenzario predeterminato e vincolante».

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