lunedì 10 agosto - Aggiornato alle 03:31

Dallo street food nella roulotte alla bottega-ristorante: Confcommercio premia dieci aziende

Lupi: «Il settore del commercio per guardare al futuro deve saper coniugare tradizione e innovazione»

Dallo street food nella roulotte vintage per recuperare la tradizione della macelleria e della norcineria avviata 45 anni fa dai nonni fino alla ristorazione genuina abbinata a una bottega inclusiva per le imprese commerciale della zona che, ad esempio, per le festività di Natale e con un temporary shop, propone prodotti realizzati da artigiane locale. Ci sono anche Luca Quintili e le giovani imprenditrici di Holy food tra le dieci aziende premiate sabato mattina dalla Confcommercio di Terni che ha voluto riservare cinque premi ad aziende storiche del territorio e altrettanti a quelle innovative, in cui rientrano sia Quintili sia Holy food.

Le aziende ternane premiate Si chiama dalla Dalla tradizione al futuro ed è l’evento organizzato dall’associazione di categoria che ha così assegnato il riconoscimento alla trattoria La Mora, a Piccioni che dal 1906 propone cappelli, accessori e abbigliamento esclusivo inglese; la pasticceria Pazzaglia;l distributore all’ingrosso e al dettaglio di bevande Organtini 1896; e, infine, il bar gelateria F.F. di Franca Venturi per la sezione delle imprese ternane che hanno fatto la storia della città. Oltre a Quintili e Holy food, invece, la Confcommercio ripone grandi speranze anche in Alessandro Deflorio, ormai punto di riferimento della biancheria e del tessile per la città e tutta la provincia, nella macelleria Pucci e nell’officina del papillon Banderari. Nel corso della premiazione è stato consegnato un riconoscimento alla memoria di Alfio Corradi (azienda Mode Manni), presidente per tantissimi anni di Confcommercio Terni, e all’azienda Calabresi Paolo, che ha attuato con successo il passaggio generazionale.

Il messaggio di Confcommercio A consegnare i riconoscimento il presidente di Confcommercio Stefano Lupi, con lui il vicesindaco Andrea Giuli e il presidente della Camera di commercio Giuseppe Flamini: «Intendiamo richiamare l’attenzione su come il settore del commercio per guardare al futuro deve saper coniugare tradizione e innovazione», ha detto Lupi, sostenendo che «la sfida è  trasformare il negozio fisico in un luogo di esperienza e di innovazione, anche mediante l’utilizzo delle tecnologie digitali: per noi, il terziario innovativo deve diventare il cuore “smart” della città intelligente, ossia quella parte di servizi che innova e rende la città più viva, ricca, attrattiva, capace di richiamare a sé talenti, turisti ed investitori, perché il tema non è più aiutare il singolo commerciante a non chiudere, ma quello di scongiurare che si spenga la città nel suo complesso».

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