martedì 17 settembre - Aggiornato alle 21:51

Dagli 8 milioni per i trasporti ai 3 per le elezioni, Regione vara l’assestamento: tutti gli interventi

Atto approvato nelle scorse ore dalla giunta: tra risparmi e aumento delle spese vale oltre 26 milioni di euro

L'ingresso di Palazzo Donini, sede della giunta regionale (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Tra risparmi e aumento delle spese vale oltre 26 milioni di euro di nuove spese l’assestamento di bilancio 2019-2021 approvato lunedì dalla giunta regionale. L’atto, che deve ricevere il via libera del consiglio entro la fine del mese, è quello più rilevante di questo finale di legislatura, dopo il quale arriverà la convocazione delle elezioni di fine novembre. Cuore del documento, sette articoli in tutto, sono le annunciate risorse per il trasporto pubblico regionale, con i Comuni impegnati in queste ore a prendere una decisione sul taglio dei km che riguarderà il periodo dal 7 luglio all’11 settembre. Punto di partenza, visto «il contesto economico-finanziario caratterizzato dalla necessità del rispetto delle intese in termini di contributo regionale alle manovre di contenimento della spesa pubblica, nonché del vincolo costituzionale del pareggio del bilancio», è il fatto che gli spazi di manovra sono esigui.

Il nodo trasporti Le scarse risorse a disposizione dunque sono state destinale al finanziamento di interventi obbligatori o urgenti. Tra questi, ovviamente, c’è il delicatissimo capitolo dei trasporti. Come promesso nei giorni scorsi, nell’assestamento ci sono alcune risorse in più per il triennio: 1,5 milioni nel 2019, 3 nel 2020 e 3,5 nel 2021; «le continue riduzioni del Fondo trasporti – nota la giunta – hanno reso ormai insufficiente la quota assegnata alla Regione rispetto al fabbisogno del servizio previsto». L’altra voce consistente riguarda i 3 milioni di euro necessari per sostenere le spese elettorali e i 2,2 che rimpingueranno il fondo destinato a coprire i debiti di dubbia esigibilità. Quasi due milioni invece, per la precisione 1,923, serviranno per il riallineamento della parte accessoria dello stipendio del personale delle Province andato in forze alla Regione.

Gli interventi Nel calderone degli interventi anche altri piccoli stanziamenti come i 65 mila euro per il funzionamento dell’Ufficio speciale ricostruzione, i 150 mila per le spese di pronto intervento della Protezione civile, 32 mila come rimborso ai Comuni per le spese connesse alla partecipazione alle elezioni degli emigrati umbri, i 274 mila euro come cofinanziamento dei servizi per il sistema integrato dei servizi per la prima infanzia, i 64 mila per le spese in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e non solo. Oltre ai 400 mila euro necessari per coprire aggi e spese di chi ha accertato le sanzioni fatte dalla Regione, ci sono anche 25 mila euro per le spese di manutenzione straordinaria degli uffici regionali.

Risparmi e più entrate Il pacchetto di risorse è stato messo insieme dalla giunta grazie ad alcune maggiori entrate e alla riduzione di spese. Partendo dalle prime, 4 milioni sono arrivati dal recupero dell’addizionale sul gas naturale, anche se la metà della somma è dovuta finire tra i crediti di dubbia esigibilità dato che c’è di mezzo un ricorso alla commissione tributaria provinciale. Dal lato della spesa invece, la maggior parte dei risparmi sono stati garantiti dalla riduzione degli oneri finanziari pagati sui prestiti a tasso variabile e dalle previsioni sui minori interessi per mutui autorizzati ma non contratti. Un paio di mosse che valgono 7,8 milioni nel triennio 2019/2021. Altri 2,750 milioni poi sono stati recuperati tagliando altre spese.

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.