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Aeroporto Perugia Foto Fabrizio Troccoli

Da Perugia a New York con Ryanair a meno di 160 euro a tratta: ecco cosa si muove

Le trattative tra la compagnia irlandese e le altre, gli aeroporti interessati, le interconnessioni, le prenotazioni e il piano strategico

di Maurizio Troccoli

Perugia-New York, acquistando un biglietto low cost Ryan Air, è uno scenario possibile, alla luce di quanto si sta muovendo attorno alla compagnia irlandese, che domina nei traffici aerei europei e intende capitalizzare il primato.

Il piano La sostanza è molto semplice: Ryan Air, forte della capillarità dei voli che ha in tutta Europa, si offre come il principale vettore in grado di portare pubblico alle compagnie aeree transoceaniche con la formula del low cost. Il piano è appunto quello di intercettarle negli aereoporti ‘secondari’, dove atterra e decolla Ryanair per poi, da qui, attraversare l’oceano. I principali quotidiani nazionali europei stanno seguendo le mosse che la compagnia sta compiendo in questi giorni per ultimare la trattativa che viene data per compiuta. Vediamoli.

Il primato in Europa di Ryanair Secondo il ‘Mail on line’, un portavoce di Ryanair ha detto: «Dato che si tratta della più grande rete di rotte in Europa, la nostra è una proposta molto interessante per i vettori a lungo raggio». ‘Mail on line’ riporta anche che il «capo della Norvegian air international, Bjorn Kjos ha detto che è ‘scelta naturale’ per la compagnia aerea, che ha quasi 500 rotte in Europa, rispetto alla rete di oltre 2.000 di Ryanair». Insomma la Norwegian che vola low cost verso gli Usa avrebbe un flusso di traffico servito da oltre 2mila rotte in tutta Europa di Ryanair. Tra queste anche lo scalo perugino, che vola verso l’Inghilterra e che da qui potrebbe intercettare i voli con livrea Norvegian, ma con biglietto aereo Ryanair, verso New York.

Le prenotazioni Per riuscire ad agganciare i voli intercontinentali e per rendere dinamico il sistema dei ‘ticket’ le due compagnie sarebbero a lavoro per mettere in connessione le prenotazioni. Sempre ‘Mail on line’ scrive che si atterrerà a «’Stewart’, nello stato di New York, a circa 60 miglia a nord di Manhattan e al Tf Green, che si trova a 63 miglia da Boston».

Altre compagnie Secondo la stampa inglese Ryanair sarebbe «aperta a fare un accordo simile con EasyJet, anche se i colloqui sono ancora in corso». Mentre con la Norwejan mancherebbero soltanto gli ultimi passaggi per «allineare i loro sistemi informatici». D’altronde la logica degli irlandesi sarebbe appunto quella di avviare accordi con più compagnie, così da consolidare il suo primato nei voli europei e rappresentare il ponte indispensabile per volare low cost oltre l’Atlantico.

Aer Lingus su Dublino Il The Sun parla di «trattative avanzate». Mentre sarebbero in corso anche «con Aer Lingus» per agganciare i «voli che operano dall’aeroporto di Dublino». Il Nottingham post scrive che «un portavoce di Ryanair ha detto: ‘Stiamo parlando di un certo numero di compagnie aeree a cui andremo ad alimentare i loro voli a lungo raggio». Per la Norwegian indica come aeroporti di decollo verso gli Usa quello di «Barcellona, Cork e Londra Gatwick».

Interconnessioni Per i voli che partono dalle città europee e che non atterrano negli aeroporti serviti dalle compagnie in trattativa con Ryanair, come per quelli da Perugia che atterrano a Stansted, la compagnia aerea irlandese starebbe a lavoro per realizzare il piano delle interconnessioni. Sia in Europa tra aeroporti prossimi a quelli per i decolli intercontinentali che negli Usa per raggiungere le metropoli dagli aeroporti ‘secondari’.

Il costo del biglietto Gli aeroporti interessati dal piano Ryanair-Norwegian-Aer Lingus vedrebbero coinvolte le città di «Belfast, Cork, Dublino, Edimburgo e Shannon, verso i centri americani Hartford, Newburgh (97 chilometri da Manhattan) e Providence (95 chilometri da Boston)». Secondo il Corriere della Sera sulle Low cost ad alta percorrenza «ci sono anche l’islandese Wow Air e la canadese Westjet». Ma è ancora il Corriere della Sera a prevedere i costi di viaggio fino agli Usa con i low cost e scrive: «Dal Regno Unito e dall’Irlanda verso la costa orientale degli Usa a 65 euro (a tratta, ndr), tasse incluse, qualcosa come dieci volte meno le attuali cifre. Per i primi diecimila biglietti. Tutti gli altri sborseranno cifre a partire da 99 euro». Se da Perugia all’Inghilterra si vola con 115 euro, andata e ritorno, quindi con meno di 60 euro a tratta ecco come è possibile ipotizzare che con meno di 160 euro a tratta, tasse incluse, sarà possibile volare verso gli Usa. Ovviamente servizi tutti esclusi. A partire dall’assegnazione del posto, ai bagagli, alle consumazioni a bordo e ad altro, che, si presume a prezzi non ‘low cost’.

4 risposte a “Da Perugia a New York con Ryanair a meno di 160 euro a tratta: ecco cosa si muove”

  1. Techedge ha detto:

    Wow, 320 A/R con scalo, senza servizi e con arrivo a 100km dalla città scelta. Forse è meglio andare a Roma o Pisa e prendere un diretto quasi allo stesso prezzo con una compagnia standard…

  2. Fabrizio Burani ha detto:

    stesso prezzo??Si, una volta all’anno e in due mesi scamuffi….ma fammi il pacere….con un volo “normale” ci vogliono in media 600 euro……Io pago volentieri la metà! VAI MAMMA RYAN!

  3. Techedge ha detto:

    Qui parliamo di 160 euro a tratta, ed io con quella cifra ho volato con Delta con bagaglio incluso e pasti. Erano mesi “scamuffi” (sono andato a febbraio, ma c’era anche maggio), ma io dubito che “tua mamma ryan” mantenga quei prezzi tutto l’anno (oltretutto senza servizi che per un volo intercontinentale non sono così “extra”. E oltretutto dopo 7-8 ore tocca farsi altri 100km… non è il massimo). Penso che in un volo normale di Ryanair, il costo finale col solo bagaglio sarà realisticamente di 450 (considerando che i biglietti a tariffa minima saranno pochissimi), senza pasti e senza considerare lo spostamento: a quel prezzo ne trovo tutto l’anno con altre compagnie. Ora, effettivamente non sappiamo ancora molto per fare queste stime e certamente una concorrenza agguerrita farà bene ai prezzi, tuttavia dubito che ci sarà davvero questa “rivoluzione” semplicemente perché già volare in altri continenti è abbondantemente più economico che in passato, ed era solo questo che intendevo. Mi sembra pubblicità e basta, avessero annunciato quella cifra tutto incluso, in aeroporti centrali (e non è impossibile, visto che compagnie normali lo fanno), allora sì che sarebbe stato un colpo. Questo è uno specchietto per le allodole (ripeto, al momento con i dati che abbiamo).

  4. Techedge ha detto:

    Visto poco fa: volo diretto Malpensa-JFK da maggio a luglio (compresi ponti 1 maggio, 2 giugno e 4 luglio): 367 euro A/R con Alitalia. Tutto incluso. Ancora più convinto che le cifre ryanair siano ridicole.

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