giovedì 22 ottobre - Aggiornato alle 02:06

Da Bruxelles 1,5 mln per il salvataggio dello scoiattolo rosso: «Uccidere l’80% di quelli grigi»

Lo scoiattolo rosso

di Iv. Por.

Partirà il 1 ottobre 2014 per finire il 1 ottobre 2018 sotto la guita dell’Ispra e può contare su 1.433.241 euro di cui 716.620 di contributo europeo. E’ il U-Savereds, il progetto all’interno del programma Life dell’Unione europea che si propone di salvare dall’estinzione lo scoiattolo rosso dell’Appennino. Verrà applicato a un’area di 50 km quadrati nei pressi del capoluogo umbro e vede partner di Ispra la Regione e il Comune di Perugia. Bruxelles ha deciso di finanziare il progetto. Torna così in auge il caso già scoppiato quando la Provincia di Perugia aveva pianificato la riduzione dello scoiattolo grigio, la specie americana che sta soppiantando quella autoctona.

Gli obiettivi «Il principale obiettivo di Life U-Savereds – si legge nel progetto – è la salvaguardia dello scoiattolo rosso europeo in Umbria e la biodiversità nell’ecosistema dell’Appennino. Un altro obiettivo è ottenere un largo consenso dall’opinione pubblica per le azioni di controllo. Queste coinvolgeranno la cattura e l’eliminazione dello scoiattolo grigio, in accordo con le leggi per il benessere animale. Altri obiettivi includono la rimozione dei nuovi scoiattoli grigi attraverso la creazione di un «Team di emergenza dello scoiattolo alieno» (Aset) a livello nazionale e la produzione di un protocollo per un sistema di allarme precoce.

Eliminare i grigi Tra i risultati attesi, c’è la rimozione di almeno l’80% degli scoiattoli grigi in Umbria. Circostanza che è destinata a rinfocolare le polemiche. All’epoca delle polemiche gli animalisti avevano bersagliato le redazioni e le autorità di email di protesta fino a che tutto fu bloccato. Intanto il progetto prevede una prima fase di confronto con la popolazione, le associazioni per spiegare e coinvolgere. Poi da marzo 2015 si partirà con la fase operativa.

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