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mercoledì 27 gennaio - Aggiornato alle 19:46

Cucinelli: «Il 2020 buon anno per nostra azienda. Vaccino sarà armistizio col Creato»

Perdita limitata al 10% ma con un secondo semestre in crescita: «Nel 2021 faremo +15%. Garantita occupazione e donato capi ai bisognosi»

©Fabrizio Troccoli

«Crediamo che il 2020 sia stato un “buon” anno per la nostra azienda». Quello appena finito non è stato, dunque, un annus horribilis per Brunello Cucinelli. Mentre si appresta a inaugurare ‘Pitti from Solomeo’, la versione rivista causa Covid di ‘Pitti Uomo’, la maison umbra dell’alta moda fa un bilancio. «Da un lato – afferma il patron Brunello Cucinelli – non possiamo dimenticare l’apprensione che la pandemia ha portato nella vita di ognuno di noi, e per alcuni purtroppo anche un dolore difficile da dimenticare; dall’altra parte, però, siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, e ancor più del modo in cui siamo riusciti ad affrontare e convivere con la pandemia».

I numeri di un anno a due facce Il 2020 si chiude con ricavi netti pari a 544,1 milioni di euro, in “leggero” calo sul 2019 del -10,5% a cambi correnti e pari al -9,9% a cambi costanti. Ottima tenuta del mercato europeo (-1,7%) e della Cina (-1,8% incluse Hong Kong e Macao). Nord America -15,3%, Resto del Mondo -9,9%, Italia -23,9%. Canale wholesale in crescita del +2,7%, canale retail in flessione del -20,9%. Ma l’anno è stato spaccato in due: la prima parte con un calo dovuto ai periodi di lockdown. Poi nel secondo semestre ricavi in aumento del +7,2% a cambi correnti, crescita in Europa con fatturato pari al +20,7%, Cina +14%, Nord America +4,8%. Limitata flessione nel Resto del Mondo (-1,5%) e in Italia (-13,3%).

Vaccino è armistizio col Creato «Questo anno 2020 si è chiuso “bene” – commenta Cucinelli – in considerazione alle premesse di primavera; il fatturato di questi dodici mesi, definiti da noi “anno di passaggio”, ha avuto una “piccola” diminuzione del 10%. Dopo un lungo periodo di dolore sia per il corpo che per l’anima, grazie al tanto atteso “vaccino”, ci pare di andare verso un desiderato “armistizio” con il Creato. Ci auguriamo insieme di ritrovare grande umiltà, coraggio, serietà e creatività per affrontare questo nuovo anno del “riequilibrio”. Il posizionamento del brand e l’ottimo riscontro sulle collezioni Autunno Inverno 21, ci portano ad immaginare per l’anno in corso una “bella crescita” intorno al 15%».

Come è stato affrontato il 2020 «Il pensiero che ci ha accompagnato in tutti questi mesi – spiega il è sempre stato quello di dedicarci con estrema cura a tutto ciò che avremmo potuto cambiare e indirizzare, senza perdersi in quello che la pandemia avrebbe inevitabilmente determinato. Abbiamo provato a guardare con speranza a quanto questo periodo ci avrebbe comunque offerto, immaginando un “Tempo Nuovo” che potrebbe essere l’occasione per rimettere insieme umanesimo e tecnologia, spirito e armonia, profitto e dono. Nel corso dell’anno appena concluso – prosegue -, abbiamo fortemente sentito un rigoroso richiamo al dovere etico e civile di tenere un comportamento irreprensibile. Così ci pare sia stato qui a Solomeo e per tutti coloro che, a vario titolo, concorrono al mantenimento e allo sviluppo della nostra impresa. Da un punto di vista numerico, ci sembra che una flessione del fatturato limitata al 10% in un anno come questo abbia pienamente valorizzato tutto il lavoro fatto sull’organizzazione della produzione, sullo sviluppo e sulla realizzazione fisica delle collezioni, nonché sulla relazione con i nostri clienti sia finali che wholesale. Siamo riusciti a limitare il violento effetto della pandemia al solo secondo trimestre, dopo aver registrato un primo trimestre sostanzialmente in linea con lo scorso anno ed essere tornati a crescere negli ultimi due trimestri del 2020, iniziando il 2021 con rinnovato entusiasmo e determinazione.

Tre decisioni Per la Cucinelli le «3 grandi decisioni di principio che hanno ispirato il nostro modo di affrontare la pandemia sono state: garantire l’impiego e il mantenimento dei livelli retributivi a tutte le nostre umane risorse nel mondo, che hanno mostrato coraggio e creatività permettendoci di affrontare con serenità e fiducia tutte le sfide che hanno caratterizzato il 2020, nella consapevolezza di essere pronti a percorrere il cammino di crescita che ci attendiamo nei prossimi anni;  scegliere di non chiedere sconti a nessuno, consapevoli che, in tempo di pandemia, tutti avessero il dovere di assumersi le proprie responsabilità, senza ricercare benefici che potessero danneggiare terzi; ideare il progetto “Brunello Cucinelli for Humanity”, a fronte della decisione di cedere a titolo gratuito i capi di abbigliamento in sovrappiù generati dalla situazione emergenziale e della conseguente interruzione temporanea delle vendite nei nostri negozi diretti. Tale scelta ha permesso di valorizzare questi capi e trasformare una criticità in un’importante risorsa per la parte “meno fortunata” dell’umanità».

Lampadieri «Abbiamo voluto in qualche modo – prosegue la nota dell’azienda di Solomeo – rappresentare quella bellissima idea di provare ad essere “lampadieri” per l’umanità, in cui diventa nostro compito illuminare il cammino di chi è dietro di noi per rendergli il percorso meno avverso, provando ad essere di ispirazione specialmente per i più giovani e per tutti coloro che, nel nostro territorio al quale ci sentiamo indissolubilmente legati, guardano alla nostra azienda come punto di riferimento. Abbiamo cercato di sostituire la paura con la speranza, attraverso un forte richiamo alla creatività nello sviluppo di nuovi progetti su tanti e diversi ambiti operativi e strategici. In tutti questi mesi abbiamo quindi mantenuto una comunicazione aperta e diretta nei confronti di tutti gli stakeholders: le nostre umane risorse, i nostri fornitori e façonisti, i nostri partner commerciali e clienti, e come sopra evidenziato, i nostri azionisti e l’intero mercato finanziario».

Dai test alla gioia per il vaccino «Fin dal mese di febbraio abbiamo compreso che sarebbe risultato fondamentale mantenere un ambiente lavorativo il più possibile sereno e abbiamo iniziato a progettare un rigoroso sistema di costante monitoraggio della salute dei nostri dipendenti attraverso test sierologici e tamponi, esteso all’occorrenza ai loro familiari e a tutte le persone vicine alla nostra azienda. Questo progetto è frutto dell’accordo tra l’azienda, il Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia, l’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia e l’azienda USL Umbria, e si avvale della presenza di un’unità medica interna alla nostra impresa, avendo assunto due medici e acquistato tutti i tamponi e le macchine necessari per lo screening dei nostri dipendenti e visitatori. Tale iniziativa, introdotta a partire dalla ripresa delle attività lavorative dopo il periodo di lockdown e che proseguirà sino al termine della pandemia, permette a tutti i collaboratori dell’azienda di sottoporsi con regolare frequenza, e immediatamente nel caso di sintomi o di contatto con persone positive, al doppio esame del tampone rinofaringeo e del prelievo sierologico. Ancora oggi tutti i collaboratori esterni che visitano la nostra azienda sono accolti in una sala dove vengono sottoposti a controllo, in attesa del risultato disponibile nei venti minuti successivi. Solo una volta verificato l’esito negativo l’ospite potrà accedere all’azienda con la certezza di non costituire un pericolo per tutte le persone che incontrerà all’interno della stessa. A novembre abbiamo appreso con autentica gioia la notizia dell’arrivo del vaccino, a coronamento di un lungo e prezioso lavoro messo a punto da tanti e stimati ricercatori medici di ogni parte del mondo, che ha dato un decisivo fondamento alla speranza di vivere presto la fine di questa pandemia».

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