martedì 25 giugno - Aggiornato alle 04:34

Cucinelli fa il bilancio: «Il 2018 uno degli anni migliori di sempre e 2019 sarà simile»

Il cda esamina le stime preliminari per l’annualità appena conclusa: «Ottimi ordinativi per primavera estate. Investiamo 45 milioni sull’immagine»

Brunello Cucinelli ©Fabrizio Troccoli

«Un altro anno si è chiuso in modo “splendido”, sia in termini di numeri sia sotto il profilo dell’immagine generale del brand a livello mondiale. Seguitiamo a sostenere, ad avere fiducia ed investire nella nostra amata Italia, percependo il grande valore che questa rappresenta a livello mondiale per la sua creatività, qualità, manualità. Dietro a queste convinzioni e al più che buono sell out dell’inverno passato ed alla concreta quantità di ordini in casa della Primavera Estate 2019, immaginiamo un altro anno a venire con una crescita garbata in linea con il 2018». Le previsioni di Brunello Cucinelli, con radici in numeri più che solidi, vedono ancora un anno di crescita per il brand della moda di Solomeo.

CUCINELLI: +10% in borsa nel 2018

I numeri Il cda ha esaminato i dati preliminari del 2018 (numeri definitivi si avranno nel cda del 14 marzo prossimo), che parlano di ricavi netti a 553 milioni di euro, +8,1% a cambi correnti (+10,7% a cambi costanti) rispetto ai 511,7 del 2017. Aumento significativo delle vendite nei mercati internazionali, pari al +8,8%, e nel mercato Italiano, in crescita del +4,2%. Nel dettaglio, Europa +8,5%, Nord America +3,9% (incremento “high single digit” a cambi costanti), Greater China +28,5%, resto del mondo +10,7%. Crescite in tutti i canali distributivi: retail +6,3%, monomarca wholesale +19,4%, multimarca wholesale +9%. Investimenti pari a circa 45 milioni di euro, con l’obiettivo di tenere l’immagine del brand “altissima” sia nel canale fisico che in quello digitale. Al 31 dicembre l’indebitamento finanziario netto era pari a circa 15 milioni di euro, in leggero miglioramento rispetto al 2017.

Uno degli anni più belli «Vorremmo iniziare l’anno – dice Cucinelli – ringraziando dal profondo del cuore tutti coloro che ci hanno permesso di conseguire questi risultati; clienti, collaboratori, istituzioni, investitori e giornalisti, ricordandoci sempre di essere dei grandi sostenitori dell’umanità tutta». Secondo il patron «possiamo definire il 2018, che ha rappresentato il 40° anno di attività, come uno degli anni più belli della storia della nostra impresa, valorizzato dal profilo della qualità della vita e dell’armonia nei luoghi di lavoro; lo scorso 4 settembre, abbiamo ospitato a Solomeo oltre 500 giornalisti da tutto il mondo e abbiamo mostrato loro il modo in cui viviamo e lavoriamo in armonia e nel pieno rispetto del Creato, immaginandoci custodi pro tempore di un piccolo angolo della Terra».

Borgo dello spirito In quell’occasione, ricorda Brunello Cucinelli, «abbiamo presentato Solomeo, che noi amiamo definire il “Borgo dello Spirito”, nella sua completezza: luoghi che ci parlano di spiritualità, oltre che di lavoro, dignità e rispetto, riportati ad antica bellezza grazie al sostegno della Fondazione Brunello e Federica Cucinelli. Accanto al restauro conservativo del piccolo paese e della sua periferia, la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli ha progettato monumenti per l’eternità: il “Teatro”, tempio laico dell’arte, il “Monumento”, dedicato alla dignità dell’uomo, e la “Cantina”, nel rispetto della dignità della Terra. Le basi sulle quali abbiamo costruito il successo dell’anno appena concluso, e sulle quali proseguiamo a progettare il futuro, rimangono le stesse che hanno caratterizzato la nostra storia».

Trend positivo Per il futuro «cerchiamo, non sappiamo se vi riusciamo – si schermisce Cucinelli – di proporre un’offerta contemporanea, moderna, giovane nelle nostre collezioni Uomo e Donna. Fondamentale è la presenza di spazi di vendita freschi, che possano rappresentare una sorta di casa dove respirare l’atmosfera del brand, e di show-room che devono sempre essere attuali». In riferimento al trend delle collezioni, «siamo molto soddisfatti delle vendite e dei sell-out – sottolinea – in significativa crescita della Primavera Estate 2018 e dell’Autunno Inverno 2018, risultati che erano stati preceduti dai feedback molto favorevoli della stampa specializzata e dai buyers in occasione delle presentazioni delle collezioni. Le nuove collezioni della Primavera Estate 2019 sono state accolte con lo stesso entusiasmo, e la raccolta ordini è terminata con un ulteriore aumento, e gli iniziali sell-out si stanno mostrando molto molto interessanti».

 

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