mercoledì 5 agosto - Aggiornato alle 03:47

Crisi aziendali, dalla Regione bando da 1 mln per il reinserimento lavorativo

Ex Novelli, cassaintegrati di Terni attendono il ministro Calenda

 

Terni dall'alto

Speranze per i lavoratori coinvolti in crisi aziendali, per i quali non si prospetta un rientro in azienda, quelli che si trovano in cassa integrazione straordinaria del territorio dell’area di crisi complessa Terni-Narni. Palazzo Donini ha mantenuto la promessa: c’è un bando, finanziato dal Programma operativo Regionale umbro – Fondo sociale europeo 2014-2020 volto a favorire proprio il reinserimento dei disoccupati anche in contesti di lavoro diversi da quello di provenienza, una misura proposta dall’assessore allo Sviluppo economico Fabio Paparelli.

Bando reinserimento lavorativo Quattro sono gli strumenti a disposizione: Attività di orientamento, analisi dei fabbisogni professionali e supporto all’individuazione delle risorse umane; Formazione per lavoratori in forza presso aziende in crisi aziendale e beneficiari di ammortizzatore sociale; Tirocini extracurriculari; Incentivi alla creazione di rapporti di lavoro. Ciò che viene proposto tramite l’avviso è una riqualificazione dei lavoratori coinvolti garantendone la permanenza nel mercato del lavoro. Ai Centri per l’impiego spetta un compito fondamentale: sono questi uffici che valutano le propensioni dei singoli lavoratori coinvolti, quindi propongono appropriate misure di politica attiva al fine della ricollocazione. La Regione ha messo a disposizione la somma complessiva di un milione di euro ripartita tra i vari interventi; la somma stanziata potrà comunque essere incrementata, in caso di fabbisogno, con ulteriori assegnazioni di fondi disposte dalla giunta Regionale.

Area di crisi complessa Terni-Narni Il bando, completo di moduli per la presentazione delle domande, e notevolmente complesso  ha validità sino al 28 febbraio del 2019; è l’avviso tanto atteso dai lavoratori della ex Novelli, in cassa integrazione straordinaria proprio nell’ambito dell’area di crisi complessa . Una delegazione degli impiegati di Terni, messi alla porta dai Greco circa un anno fa, venerdì sera tenterà di parlare col ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, in visita nella Conca. «Gli chiederemo se lo sciopero è ancora un diritto costituzionale in Italia, faremo una breve cronistoria della vicenda Novelli dal governo tecnico voluto dal Mise alla sciagurata gestione di un anno della famiglia Greco. Se ci sarà offerta l’opportunità, col ministro parleremo anche dei fondi destinati all’area di crisi complessa».

 

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