mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 19:47

Cresce il tesoretto della Fondazione Carit: cinque milioni per bandi del 2018

Da scuola a cultura passando per sanità e sviluppo locale: via libera al documento programmatico

Cinque milioni di euro per il 2018. A tanto ammonta il documento programmatico previsionale varato dalla Fondazione Carit che tra Terni, Narni e Amelia ha messo sul tavolo l’ingente tesoretto che sarà destinato a una serie di interventi in campo di ricerca scientifica e tecnologia (600 mila euro), attività culturali (un milione), salute pubblica (600 mila), istruzione (700 mila) , volontariato (1,1 milioni) e sviluppo locale (un milione). Cresce dunque l’impegno dell’ente guidato da Luigi Carlini che al territorio lo scorso anno aveva riservato tre milioni di euro.

Cresce il tesoretto della Fondazione Carit La formula per l’erogazione delle risorse resta quella dei bandi che, nel dettaglio, saranno pubblicati per eventi musicali e per gli spettacoli teatrali e di danza; per attrezzare nelle scuole laboratori specialistici e integrare l’offerta didattica con lettori di madre lingua; per sostenere le attività delle associazioni senza fine di lucro; e per potenziare le manifestazioni sportive, mentre un altro bando potrebbe scattare per il recupero di beni architettonici e monumentali di pregio di proprietà pubblica, così da beneficiare dell’art bonus. Messo in cantiere anche un avviso specifico per le richieste generali di contributo economico, già sperimentato lo scorso anno.

Cinque milioni per i bandi del 2018 Ai bandi si aggiungono le iniziative proprie della Fondazione Carit che finanzia progetti propri: «In questo ambito nel 2018 ha in animo di poter curare direttamente in via prioritaria il restauro di beni artistici presenti in luoghi di culto o ambienti pubblici al fine di riportare al loro antico splendore opere vincolate e di notevole interesse storico. Altre iniziative proprie potranno inoltre riguardare la realizzazione di mostre a palazzo Montani Leoni e di concerti in luoghi prestigiosi pubblici e di culto del territorio, la pubblicazione di volumi e cataloghi, nonché l’organizzazione di convegni e incontri di studio».

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