Currently set to Index
Currently set to Follow
mercoledì 27 gennaio - Aggiornato alle 19:54

Covid-19, contributo da 1.500 euro per lavoratori autonomi: «Complementare ai ristori»

Misura finanziata con 13,4 milioni dalla Regione, avviso aperto fino al 26 febbraio. Ecco i requisiti

©Fabrizio Troccoli

Contributo una tantum per i lavoratori autonomi dal valore di 1.500 euro. La Regione dell’Umbria ha stanziato 13,4 milioni per sostenere lavoratori colpiti dagli impatti della pandemia tra cui rientrano commercianti al dettaglio; artigiani con unità locale stabilmente aperta al pubblico per la vendita diretta; commercianti esercenti attività di commercio su aree pubbliche in sede fissa o su aree pubbliche con carattere di stabilità e continuità con esclusione quindi delle attività relative ai mercati; Artisti o professionisti assimilati agli artisti con sede dell’attività stabilmente e
continuativamente aperta al pubblico per la vendita diretta di beni e produzioni artistiche.

L’AVVISO

Contributo una tantum per lavoratori autonomi Tra i requisiti occorre essere residenti in Umbria sia alla data del 01.10.2020 che a quella di presentazione della domanda; non essere titolari di alcun trattamento pensionistico di anzianità o di vecchiaia, né di alcun rapporto di lavoro subordinato, ad eccezione di eventuali contratti a chiamata. Esclusi dal contributo una tantum della Regione per i lavoratori autonomi i percettori di reddito o pensione di cittadinanza, reddito di emergenza, Naspi o altre forme di assistenza previste dalla normativa, fatta eccezione di altre forme previste a seguito dell’emergenza Covid-19. Occorre, poi, aver dovuto sospendere nel corso del 2020 la propria attività in quanto non rientrante tra quelle individuate come essenziali ovvero abbiano comunque dovuto ridurre l’orario o i giorni di apertura a seguito dei Dpcm o delle ordinanze del presidente della Regione. Tra i requisiti anche le posizioni previdenziali ed assistenziali richieste attive alla data del 01.10.2020 e a quella di presentazione della domanda.

1.500 euro e 13,4 milioni a disposizione «Massima l’attenzione verso le esigenze del tessuto produttivo e dei lavoratori umbri» ha detto l’assessore Michele Fioroni, mentre «di aiuto concreto per tanti lavoratori non tutelati, ma comunque particolarmente colpiti dall’emergenza» ha parlato l’assessore Paola Agabiti, aggiungendo che il contributo una tantum «è una misura complementare rispetto ai ristori nazionali». Le domande vanno presentato con il servizio on line all’indirizzo https://servizidigitali.arpalumbria.it/ con accesso mediante Spid dalle 12 del 14 gennaio 2021 e fino alle 14 del 26 febbraio 2021. Per informazioni Sviluppumbria ha attivato quattro numeri di telefono dedicati (075/5681280, 075/5681281, 0744/806070, 0744/806071) e un indirizzo e-mail ([email protected]). Per eventuali problematiche di natura informatiche è stata attivata l’assistenza tecnica da parte di Umbria Digitale, dal lunedì al giovedì dalle 8 alle  18, il venerdì dalle 8 alle 14, contattando il service desk (numero verde 848.88.33.66 oppure 075.5027999 – email [email protected]).

 

I commenti sono chiusi.