mercoledì 16 ottobre - Aggiornato alle 21:49

Covestro cede sito Nera Montoro a Serafin: livelli occupazionali garantiti per un anno

L’operazione ricomprende alche il sito Tielt in Belgio: il closing entro dicembre 2019, giro d’affari annuo da 130 milioni di euro

di Marta Rosati

I dettagli finanziari dell’operazione sono tabù, ma la cessione del business Europe della Covestro si andrà formalizzando nei prossimi mesi, antitrust permettendo. Ad acquisire è la Serafin, società appartenente all’omonima famiglia tedesca, attiva in numerosissimi settori differenti: il gruppo detiene già dieci differenti realtà industriali di piccole e medie dimensioni in diversi paesi d’Europa, tra cui un’acciaieria, un’azienda di calzature e una operante nel packaging, produce inoltre porcellane, pavimentazioni industriali e materie plastiche. Quello delle lastre in policarbonato, prodotte a Tielt (in Belgio) e a Nera Montoro di Narni rappresentano un’assoluta novità che Serafin ha intenzione di sviluppare.

LE FAMOSE LASTRE PRODOTTE A NARNI

Covestro cede a Serafin La firma sull’accordo per cedere al gruppo le attività europee nelle lastre in policarbonato è arrivata in questi giorni e la comunicazione del gruppo ai sindacati ternani e belgi, prima di informare anche i lavoratori in assemblea, è arrivata solo nel pomeriggio di lunedì. Il comparto oggetto di cessione ad oggi garantisce un giro d’affari annuo di circa 130 milioni di euro, segno che potrebbe diventare il vero core business dei nuovi proprietari. Il closing è previsto per fine anno e già dal primo gennaio del 2020 l’azienda di Nera Montoro (ex Bayer) cambierà nome.

Lastre in policarbonato Con sede a Monaco di Baviera, in Germania, il Gruppo Serafin occupa nel suo complesso 5.000 addetti con un giro d’affari superiore a 800 milioni di euro. Con l’operazione Covestro accresce i livelli occupazionali di 250 unità (la totalità degli occupati attuali tra Nera Montoro e Tielt) e dovrebbe raggiungere un fatturato di circa un miliardo l’anno. In base all’accordo di cessione, Covestro continuerà ad essere il principale fornitore di materie prime nell’immediato futuro e garantirà un periodo di affiancamento ai nuovi arrivati che non terminerà prima di settembre 2020. Le garanzie occupazionali, quindi il mantenimento dell’attuale assetto impiantistico e lavorativo, sono di almeno 12 mesi, poi tutto dipenderà dal piano industriale. Ad ottobre, nel sito narnese, previsto un vertice con la direzione Serafin.

 

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