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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 23:46

Costi e commesse di fine 2022, Ast convoca i sindacati: focus sul lavoro per dicembre

Rsu ai piani alti di viale Brin giovedì alle 12, Mario Arvedi Caldonazzo: «Competitività dei player europei a rischio»

©Fabrizio Troccoli

In attesa del tavolo di confronto coi segretari dei metalmeccanici per elaborare un modello, soddisfacente per entrambe le parti, di erogazione del premio di risultato (12 dicembre), Ast ha convocato per giovedì di questa settimana i delegati sindacali di fabbrica per fare il punto sull’andamento produttivo attuale e le prospettive per l’ultimo mese dell’anno in termini di volumi. Saranno dunque oggetto di discussione le commesse in capo al sito siderurgico sul finire di questo 2022 e di conseguenza l’organizzazione del lavoro, quindi le linee da mantenere attive e quelle invece eventualmente da stoppare con precise indicazioni per i lavoratori coinvolti nel fermo. A fronte della portata degli ordini, l’azienda di viale Brin non potrà non tener conto dei costi energetici e quelli delle materie prime. Come riportato martedì dal Sole24Ore, al convegno dedicato alla Lombardia del 2030, lunedì a Milano, all’Hangar Bicocca, è intervenuto Mario Arvedi Caldonazzo, Ad del gruppo che fa capo al Cavaliere di Cremona sottolineando come «inflazione a doppia cifra e costi energetici stanno mettendo a rischio la competitività e le produzioni tipicamente europee, con l’aumento della concorrenza di prodotti provenienti da altre aree del mondo in cui l’energia costa meno. Dobbiamo – ha detto l’amministratore delegato di Acciai speciali Terni – proseguire sul fronte della decarbonizzazione e dell’innovazione, anche se è sempre più difficile trovare talenti formati in Italia, e investire nel lavoro».

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