giovedì 22 ottobre - Aggiornato alle 02:42

Coronavirus, Ast ferma fino al 3 aprile: tira e molla per spedizioni e Centro finitura

Acciaieria chiusa come stabilito dal decreto ma l’azienda punta a soddisfare qualche ordine: martedì nuovo confronto coi sindacati

FOTO MONIA CANAVARI

di M. R.

Non c’è alcun dubbio sulla non essenzialità delle produzioni Ast in questo particolare momento, dichiarata dal governo, nelle pieghe dell’ultimo decreto volto a contrastare il contagio da Covid-19: l’acciaieria di Terni, al pari di moltissime altre realtà industriali del  Paese, è obbligata a chiudere i battenti fino al prossimo 3 aprile; ma quella possibilità concessa alle aziende di appellarsi al prefetto per evitare il blocco totale delle produzioni, ha lasciato in lavoratori e sindacati il dubbio che l’acciaieria di Terni possa, almeno presso alcuni reparti, continuare a marciare. Poco prima delle 20 avviata una conference call tra sindacati e vertici aziendali. Dalle segreterie di Fin, Fiom, Fismic, Ugl, Uilm e Usb è stata diramata una nota solo a tarda notte e come anticipato per alcuni giorni potrebbero fare eccezione giusto Centro di finitura e reparto spedizioni. Evidentemente il managment punta a soddisfare quei clienti per cui i prodotti richiesti sono pressoché pronti per la consegna. Il confronto coi sindacati riprende martedì. Intanto sulla questione è intervenuto il sindaco di Terni Leonardo Latini: «Avverto il dovere, innanzitutto morale – ha detto – di invocare la tutela della salute delle persone prima ancora degli interessi economici perfino attraverso l’adozione di eventuali decisioni forti che possano garantire una reale ed efficace salvaguardia».

Comune Terni   «Dopo l’ultimo decreto della presidenza del consiglio dei ministri – scrive i primo cittadino – si pone il tema delicato della individuazione delle attività che potrebbero continuare la produzione in base a criteri di essenzialità, strumentalità e soprattutto di strategicità. Questo con particolare riferimento a quelle aziende che annoverano un numero significativo di lavoratori, come ad esempio Ast. Ferme le competenze del Governo e le attribuzioni agli organi periferici di rappresentanza sul territorio e al di là di ogni considerazione sulla rilevanza strategica di dette attività per l’economia nazionale, occorre tenere bene in considerazione i riflessi che ogni decisione, che dovrà essere presa all’esito di stringenti considerazioni circa gli aspetti sanitari e di sicurezza sui luoghi di lavoro, può avere sia sulla salute dei lavoratori coinvolti che dei cittadini nel loro complesso in questa fase così drammatica della nostra storia. Appare evidente come i meri parametri economici non possano in questo frangente avere prevalenza assoluta rispetto all’obiettivo comune di tutelare nella maniera più piena ed efficace la salute delle persone. In tale prospettiva una valutazione va senz’altro fatta anche con riferimento alla numerosità dei dipendenti che lavorano direttamente e indirettamente nelle aziende e, a cascata, su tutti i loro contatti in ambito cittadino. Per questo, alla necessità di tutelare la salute dei lavoratori, si aggiunge quella di salvaguardare tutti coloro che con essi potrebbero entrare in relazione».

Richieste nuove ispezioni Usl «Tutto ciò – prosegue il sindaco – anche in considerazione della situazione locale relativa alla lotta per il contenimento del virus e al fatto che le prossime giornate e settimane saranno sicuramente decisive e che, per questo, non possiamo permetterci alcun errore di sottovalutazione, vanificando così pure gli sforzi di coloro che in questi giorni stanno rispettando le precauzioni imposte. È proprio in forza di tali considerazioni che la Regione dell’Umbria, nelle more, ha chiesto stamane all’Usl di attivare i controlli più stringenti e severi per verificare il rispetto di tutte le misure sanitarie prescritte dal Governo nazionale all’interno di Ast. Rimane fermo che nelle aziende e nei luoghi di lavoro che, sempre secondo le decisioni prese dal Governo Conte, continueranno la loro attività, dovrà essere adottata ogni garanzia a tutela dei lavoratori, delle loro famiglie e dei cittadini tutti».

Senso Civico «Condivido pienamente l’intervento del sindaco e la priorità della tutela della salute dei lavoratori e della città rispetto alle altre questioni economiche». A parlare è il consigliere Alessandro Gentiletti di Senso civico. «Auspico – prosegue – che si dia ascolto ad un appello che è ormai unanime da parte di tutte le forze politiche del territorio, unite oltre le differenze nel richiedere rispetto per la città».

I commenti sono chiusi.