mercoledì 2 dicembre - Aggiornato alle 01:13

Coronavirus, Cisl Medici Umbria: «Riconoscere professionalità di tutto il personale»

Il segretario generale Tullo Ostilio Moschini: «I premi vanni estesi a tutte le strutture del territorio regionale»

«La professionalità del personale impegnato nel contrasto del Covid-19 sia riconosciuta a tutti i livelli e per tutte le qualifiche impegnate nelle strutture. Compresi presidi ospedalieri, reparti e servizi della cosiddetta ‘Area Grigia’, quella dove si ha la prima valutazione ed il ricovero dei sospetti con tanto di esecuzione dei tamponi». Per il segretario generale della Cisl Medici Umbria, Tullo Ostilio Moschini, l’accordo per un sistema premiante del personale impegnato nell’assistenza dei pazienti Covid-19 va esteso a tutte le strutture del territorio regionale.

Indennità «L’indennità va riconosciuta a tutti gli operatori di tutte le aziende sanitarie regionali, da considerare nella stessa situazione di rischio per le attività di contrasto dell’emergenza epidemiologica. Ospedali e strutture individuate dalla Regione come Covid-19 ma anche quelle della cosiddetta ‘Area Grigia’ senza distinzioni di ruoli e di funzioni poiché è difficile se non impossibile definire con certezza le effettive potenzialità di rischio all’interno di uno stesso presidio o struttura. Fondamentale – secondo Moschini – definire con chiarezza e coerenza criteri unitari all’interno delle quattro aziende sanitarie della Regione».

I fondi In una nota congiunta la Cisl Medici Umbria, la Cisl Umbria e la Cisl FP ritengono che la quantità di risorse stanziate (circa 12 milioni di euro) possano essere un importante contributo, anche di riconoscenza, per il personale impegnato con abnegazione, professionalità e etica, spesso senza tutte le necessarie tutele, nell’assistenza ai pazienti Covid-19. Una quota di risorse aggiuntive e non sostitutive delle risorse contrattuali e che pertanto possono e debbono essere utilizzate, tutte, sia per ampliare la platea del personale avente diritto per le particolari condizioni di lavoro che si sono venute a determinare a causa dell’emergenza, e sia per definire un sistema di premialità complessivo, aggiuntivo e peculiare nel tempo, nelle finalità e nelle procedure che non possono che essere innovative, perché, precedentemente, nessuna norma contrattuale ha mai potuto prevedere e prefigurare.

I commenti sono chiusi.