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lunedì 18 gennaio - Aggiornato alle 20:25

Corciano, chiusura di Grancasa: cassa integrazione per i 29 dipendenti e possibili ricollocazioni

Martedì si è tenuta la riunione con il ministero del Lavoro: un anno di Cig e percorsi di politiche attive da parte della Regione

Il negozio di Corciano

di D.B.

Cassa integrazione per un anno per tutti e 29 dipendenti, possibili ricollocazioni, formazione e riqualificazione. Sono questi i punti chiave dell’accordo siglato martedì durante una videoconferenza sulla vicenda di Grancasa, il negozio di Corciano che si avvia a chiudere i battenti nel mese di gennaio. Alla riunione hanno partecipato il ministero del Lavoro, i sindacati, le istituzioni e l’azienda, che ha preso l’impegno di valutare una possibile ricollocazione del personale a Spello, dove si trova l’altro punto vendita umbro, ma solo se ci fossero delle uscite.

LA CHIUSURA COMUNICATA A FINE ANNO

L’accordo Quanto alla Regione (che nei giorni scorsi ha aperto alla proposta dei sindacati di dare vita a una sorta di task force sulle crisi aziendali), verranno messi in campo gli strumenti di politiche attive del lavoro, dalla formazione alla riqualificazione, e nei prossimi giorni con le parti sociali saranno definiti i contenuti. La chiusura del punto vendita di Corciano era arrivata – con alcune telefonate – come una doccia fredda su dipendenti e istituzioni a poche ore dalla fine dell’anno.

Soluzione tampone «È chiaro che questo è solo un tampone momentaneo all’ennesima situazione emergenziale per la nostra regione, che vede altri posti di lavoro persi – commentano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil – ma era intanto fondamentale garantire una copertura reddituale per le famiglie coinvolte. Ora però occorre fare in fretta per trovare soluzioni di ricollocazione per tutte le persone coinvolte, perché non possiamo permetterci di lasciare nessuno da solo».

Chiodini e Betti «Sono molti posti di lavoro per i nostri per il nostro territorio – spiega Giacomo Chiodini, sindaco di Magione, comune che conta diversi dipendenti – contiamo che oltre a questa soluzione ponte possano esserci prospettive valide di ricollocazione. Un grande abbraccio a tutto il personale coinvolto. Assieme a Cristian Betti cercheremo di essere il più possibili utili alla loro causa».

Twitter @DanieleBovi

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