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martedì 25 gennaio - Aggiornato alle 03:40

Contact center Inps, lavoratori di Terni e Crotone attendono tre stipendi da nove mesi

I 47 dipendenti dovrebbero avere anche il Tfr dall’azienda che ha gestito il servizio in subappalto, ora in fallimento

Attendono da nove mesi la liquidazione del Tfr e l’accredito di tre mensilità da parte della Asterion che ha gestito per un periodo in subappalto da ‘Network contacts’, il contact center dell’Inps a Terni e Crotone. L’Ugl telecomunicazioni, oltre a sollecitare l’azienda per il pagamento del dovuto, esprime tutte le prerplessità del caso per la gestione della procedura da parte dell’Istituto nazionale di previdenza sociale. Si tratta in tutto di 47 ormai ex dipendenti di Asterion, da marzo 2021 alle dipendenze di Arotek srl, che invece paga regolarmente.

Inps Terni e Crotone  «Avevamo chiesto a Inps – tuona a questo punto l’ugl telecomunicazioni – di attuare una procedura prevista dal contratto di servizio e dal codice appalti, cioè di utilizzare l’ultima fattura trimestrale erogando direttamente ai dipendenti la retribuzione dovuta. L’Inps è obbligata a farlo ma al contrario ha evitato di farlo in base a un motivo incomprensibile: poiché Asterion aveva anch’essa un piccolo credito da Inps, ma il Durc irregolare, ovvero il documento unico di regolarità contabile, l’istituto ha ritenuto necessario attendere la sua regolarizzazione, ovviamente mai avvenuta. E cosa c’entrano le spettanze dei lavoratori con la situazione di un’azienda che tutti sapevano essere in fase prefallimentare? Se Asterion resta irregolare – osservano – Inps trattiene per sempre le retribuzioni dovute ai suoi ex dipendenti? Dopo il nostro ennesimo sollecito Inps ha cambiato versione e oggi ci ha comunicato che, poiché Asterion ha chiesto il Concordato, non è più possibile effettuare il pagamento diretto dei lavoratori prima della definizione della procedura fallimentare».

Ugl Secondo il sindacato, questo stato di cose è inspiegabile: «L’Inps – sottolineano – ha avuto comunicazione in data 11 agosto 2021 della richiesta di Concordato preventivo di Asterion ma già dal 10 giugno 2021 aveva ricevuto le attestazioni certificate delle spettanze dovute ai lavoratori. Invece di procedere immediatamente al pagamento ha atteso due mesi senza farlo per poi comunicarci oggi, solo oggi, la nuova versione del motivo del mancato rispetto della legge: non più il Durc irregolare, ma la richiesta di Concordato preventivo che a suo dire impedisce di pagare i lavoratori. Stiamo parlando di risorse che sono detenute da Inps, non da Asterion». E qui la lista degli interrogativi si allunga: «Come era stata scelta questa azienda da Network contacts? Quali controlli ha svolto Inps per autorizzare il subappalto ad un’azienda in queste condizioni? Cosa intende fare Inps per erogare al più presto le retribuzioni di cui i lavoratori hanno diritto, dato che le risorse finanziarie a questo destinate, non sono nella disponibilità di Asterion ma permangono in Inps? Per quanto tempo ancora nps intende ‘trattenere’ risorse economiche che formalmente dovevano da oltre 9 mesi essere nella disponibilità dei lavoratori? Assurdo – chiosano – che il sindacato si ritovi a chiedere il rispetto della legge proprio all’Inps».

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