venerdì 3 aprile - Aggiornato alle 10:48

Colussi, si avvicina il voto sull’accordo. Cgil per il sì: «Un avanzamento per i lavoratori»

Il segretario Flai, Michele Greco: «Un segnale importante che vuole invertire la tendenza all’interno dello stabilimento»

 

Michele Greco della Flai Cgil

Si avvicina lunedì 17, giorno in cui l’assemblea dei lavoratori Colussi sarà chiamata ad esprimersi sull’ipotesi di accordo sottoscritta lo scorso 4 febbraio in Confindustria tra Rsu, sindacati e azienda. Un’intesa difficile, su cui mercoledì il comitato degli iscritti Flai Cgil si è riunito per approfondire  punto per punto. «Tre quelli di merito che risultano di sicuro avanzamento – afferma Michele Greco, segretario generale della Flai Cgil dell’Umbria -. Il primo è il riconoscimento del 50% di maggiorazione sul lavoro domenicale. Lavorare di domenica è una condizione di per sé disagevole, è un sacrificio che i lavoratori della Colussi hanno sempre affrontato con assoluta dedizione. L’incremento ottenuto ha lo scopo di valorizzare questa disponibilità e di renderla una vera e propria straordinarietà. L’ideale per i lavoratori sarebbe, infatti, un ciclo lavorativo “normale” a parità di volumi».

Notturno e part time La seconda questione di merito è l’incremento del 20% dell’indennità sul notturno, che passa dal 30% ex Ccnl al 37% per tutti i lavoratori e per tutte le notti. «Questa condizione – prosegue Greco – è stata fin dall’inizio centrale nella posizione della Cgil che ha sempre sostenuto che qualsiasi incremento avrebbe dovuto avere efficacia su tutte le notti e in ugual modo. Per noi è prevalsa l’idea dell’uguaglianza tra i lavoratori, soprattutto in riferimento ai part-time, che avrebbero pagato lo scotto maggiore di un’eventuale differenziazione. Infine, sempre in riferimento ai part time, c’è la grande questione di merito, che va a rispondere ad una richiesta sempre avanzata negli ultimi anni: finalmente il premio di produzione a questa categoria di lavoratori verrà riconosciuto in maniera proporzionale all’effettivo lavoro svolto». Da sottolineare, infine, il premio complessivo per il 2019 ottenuto dai sindacati, che arriverà fino a 800 euro a lavoratore, di cui 100 per coloro che sono iscritti o si iscriveranno al fondo di previdenza integrativa Alifond.

Cgil spinge per il sì «Il punto politico a nostro avviso è questo – afferma ancora Greco – siamo di fronte ad un accordo di avanzamento per i lavoratori dopo tanti accordi di natura difensiva in Colussi e non solo. Un segnale importante che vuole invertire la tendenza all’interno dello stabilimento con una nuova turnazione, più lineare e meno soggetta a scelte estemporanee, che stabilizza il rapporto vita-lavoro per i lavoratori e soprattutto per le lavoratrici. Una organizzazione del lavoro che tende a valorizzare il fattore umano in termini di competenza e di responsabilità, e su questo punto la nostra posizione è che a fronte di queste innovazioni la formazione e il giusto riconoscimento sono essenziali per il buon esito».

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