venerdì 23 agosto - Aggiornato alle 00:10

Centri per l’impiego, Regione assume 16 persone: «Ma c’è confusione su Reddito di cittadinanza»

L’annuncio nel giorno in cui Di Maio lancia il sito e la card per il sussidio. Paparelli: «Proseguiamo percorso pur in un quadro di incertezza»

L'ingresso di un centro per l'impiego

Nel giorno in cui viene Luigi di Maio presenta la prima card e viene lanciato il sito per il reddito di cittadinanza, la regione Umbria annuncia un rafforzamento dei centri per l’impiego con stabilizzazioni e nuove assunzioni «pur in un quadro di incertezza maturato in assenza di concrete indicazioni del Governo in merito alla gestione del reddito di cittadinanza».

Sette assunzioni «Si tratta – spiega il vicepresidente della giunta regionale, Paparelli – di un secondo passaggio importante messo in campo a pochi mesi di distanza dalla stabilizzazione dei 47 precari dei Centri per l’Impiego delle Province, al fine di poter garantire ulteriori azioni per lo sviluppo dei servizi per l’inserimento lavorativo. La prima parte del nuovo piano – spiega l’Assessore – consiste in un ulteriore rafforzamento dell’organico dell’Agenzia con sette nuove assunzioni a tempo determinato, effettive dal 1 febbraio, per la durata di tre anni, con specifici profili di Tecnico per l’inserimento lavorativo e Tecnico per le politiche attive del lavoro, attivate con risorse della programmazione europea 2014-2020 e finalizzate all’occupazione». I nuovi operatori sono stati individuati attraverso lo scorrimento di graduatorie in vigore della Provincia di Perugia, dalla quale Arpal ha ereditato le funzioni e sono destinati alle sedi di Terni, Perugia e Città di Castello.

Nove stabilizzazioni «La seconda parte della misura consiste, nella trasformazione a tempo pieno di nove operatori precedentemente assunti a tempo parziale, di cui otto con sede nel ternano, dove si riscontrano i maggiori disagi dovuti al notevole afflusso quotidiano di utenza e alla cronica scarsità di personale, cosi come convenuto a suo tempo con le organizzazioni sindacali in fase di costituzione dell’Agenzia. Arpal Umbria – conclude Paparelli – in poco più di sei mesi sta completando, dunque, il proprio assetto organizzativo ed è pronta a rappresenta uno dei modelli più avanzati nel panorama nazionale avendo riunito in un unico soggetto istituzionale le competenze in materia di attività formative e di lavoro».

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